Apparecchi Acustici , le nano-tecnologie

Categoria:

altri medici

.   |   Articolo scritto da:

Andrea.Cirignola

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da un redazionale per il Giornale di Lecco:

Grazie alle nanotecnologie anche l’udito beneficia dell’alta-definizione
Sono sempre più numerose le persone che utilizzano apparecchi acustici per correggere i problemi  d’udito.
Una vera e propria inversione di tendenza che stimola la riflessione:

Sono cambiate le persone e il modo di percepire il problema  o sono migliorati gli apparecchi acustici?
“direi entrambe le situazioni” risponde Andrea Cirignola tecnico audioprotesista e responsabile  del Centro Acustico Lecco  di Via Marco D’Oggiono 10 “ considerando  i dati statistici sappiamo che  Dopo i 65 anni  una persona su tre ha deficit uditivi rilevabili  ; a quell’età una  persona è ancora attiva al 100% ;  ama viaggiare, stare in compagnia, insomma godersi la vita.Non rinuncia quindi ad una deprivazione sensoriale di fondamentale importanza per la vita sociale qual’ è l’udito.


Sono cambiati ovviamente anche gli apparecchi acustici ,che definirei “dispositivi anti invecchiamento” visto che la stimolazione del sistema uditivo ha effetti positivi anche sull’organizzazione del sistema nervoso centrale.
Le conseguenze positive si riflettono nel buon funzionamento dei centri e delle vie nervose e non, più precisamente ha effetto sull’attenzione , sulla memoria,  sul livello cognitivo e sul carattere.
Semplificando e senza tema di smentita direi che non correggere un problema dell’udito accelera l’invecchiamento generale dell’organismo.

Inoltre, credo sia opportuno considerare anche il lato estetico  delle ultime tecnologie dedicate all’udito; grazie alle nanotecnologie, infatti, gli apparecchi oggi sono di dimensioni davvero ridotte e anche piacevoli a vedersi ( nel 2008 il modello  Dot prodotto da GNResound ha vinto il Red Dot design Award uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale www.red-dot.de), senza dimenticare che grazie a nuovi microchip ,l’ascolto in tutte  situazioni anche in quelle che un tempo erano critiche è decisamente migliorato… direi in HD (alta definizione),per usare un termine oggi in voga per altre tecnologie.

“Quali sono secondo la sua esperienza i requisiti che oggi i vostri pazienti cercano in un centro acustico?”
“sicuramente le capacità  di analisi audiometrica e di applicazione audioprotesica  ma aggiungerei che  è fondamentale quello che viene definito “servizio percepito”.

Il nostro paziente  cioè deve sentirsi accolto da un clima direi  familiare , quando entra nel nostro centro acustico; entrare in empatia con il nostro paziente è fondamentale, le sue indicazioni necessarie per una corretta scelta della soluzione acustica. il camice che indossa il tecnico deve servire  a definirne il ruolo all’interno del centro ,non deve essere un ostacolo al rapporto umano che è uno dei lati più gratificanti del nostro lavoro.
 

 

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