LA RINOPLASTICA TRA ESTETICA E FUNZIONALITA'

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franco.migliori

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“Ritoccarsi” il naso. Perche troppo grande rispetto al viso, perché canuso, perché  aquilino, perché lo vorremmo all’insù, perché…insomma non ci piace.  Ed in questo caso non sono solo le donne che si rivolgono al Chirurgo estetico per migliorare la fisionomia del proprio viso, ma anche un considerevole numero di uomini che, spesso con la scusa di rotture di setti o di interventi ai turbinati, colgono l’occasione per uscire dalla sala operatoria con un face-look totalmente rinnovato.  
La rinoplastica è quindi uno degli interventi più richiesti a livello di chirurgia estetica. Si può dire che il naso è, tradizionalmente, l’organo con cui si identifica la chirurgia plastica, tanto che le prime tecniche di rimodellamento delle forme del naso a fini estetici risalgono addirittura al diciannovesimo secolo, come conferma Franco Migliori, Primario della Divisione di Chirurgia Plastica dell'Ospedale San Martino di Genova.

Dott. Migliori, quali sono oggi le tecniche di intervento più utilizzate?
“Esistono due tecniche prevalenti. La prima, detta rinoplastica “chiusa”, è quella più tradizionale e prevede piccole incisioni effettuate all’interno del naso per modificare la componente ossea e cartilaginea dello scheletro nasale, senza intervenire esternamente. La tecnica “aperta” è invece quella che prevede incisioni esterne, realizzate alla base delle narici e sotto la columella, in modo da esporre a “cielo aperto” l'anatomia nasale. Questa tecnica presenta un grado di difficoltà minore per il chirurgo, mentre per il paziente si verifica, normalmente, una diminuzione del risultato estetico dell'intervento, dovuta principalmente alla maggiore presenza di tessuto cicatriziale che conferisce, secondo il mio personale giudizio, un aspetto più finto. Per questo motivo preferisco di gran lunga la tecnica tradizionale».

A livello estetico, quali parametri devono essere presi in considerazione per ottenere un risultato il più naturale possibile?
Non esiste un naso ideale. Secondo la mia esperienza un naso deve essere elegante ma non appariscente. L'obiettivo finale deve essere quello di realizzare un “naso armonico”,  in grado di integrarsi in modo ottimale con le caratteristiche del volto, per risultare il più “naturale” possibile.

Che consiglio darebbe a una persona desiderosa di sottoporsi a un intervento di rinoplastica?
«Credo che, in questi casi, la cosa più importante sia agire in maniera autonoma, e non a causa di condizionamenti provenienti dall’esterno. Ciò che conta è stare bene con se stessi e, se un intervento estetico può aiutare una persona a ritrovare la propria armonia, ben venga».

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