Curriculum vitae europeo: sì o no?

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Irene C.

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Quando si ha la necessità di scrivere il proprio curriculum vitae, la prima cosa da valutare è quale curriculum scegliere.
Cercando su internet si trovano decine di di tipologie diverse di cv, ma la prima grande domanda che in molti si pongono è:

"Formato europeo sì oppure no?"

Argomento forse non nuovissimo ma sempre attuale; se da un certo punto di vista il formato europeo da una certa garanzia di riconoscibilità, dall'altro può apparirie banale, scontato e incapace di trasmettere anche in minima parte la personalità di chi lo scrive.

Personalmente, non amo il formato europeo: dal punto di vista estetico non è affatto accattivante, sotto l'aspetto funzionale induce a scrivere cv lunghi almeno due pagine
Troppe, soprattutto per curricula di neo diplomati/laureati.

Quale cv scegliere allora?

Non c'è una risposta esatta a questa domanda; posso però darvi qualche consiglio per orientarvi nella scelta:

- non accontentatevi del primo cv che trovate, o di quello che avete scritto 10 anni fa, facendo i dovuti aggiornamenti: il curriculum è il vostro biglietto da visita, la prima cosa che di voi vede e conosce chi potrebbe potenzialmente diventare il vostro datore di lavoro;

- non cercate a tutti i costi di essere originali o fuori dagli schemi (a meno che non cerchiate lavoro in ambito creativo, i cv troppo fantasiosi sono sconsigliati);

- scegliete (o inventate!) un format che vi rappresenti, come persone e come professionisti.

Alla fine, credo sia questa la cosa fondamentale da tenere sempre a mente: il vostro curriculum, nel contenuto come nella forma, deve parlare di voi, e dire qualcosa che faccia pensare in chi lo legge "Voglio incontrare questa persona!".

I libri non si giudicano dalla copertina, ma se la copertina non cattura l'attenzione, il libro è destinato a rimanere sullo scaffale, invenduto.