Tra Btp e Spread..

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stefano.baetto

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Dopo mesi, in cui ogni giorno, siamo assaliti dai termini Btp, spread, default, rating siamo sicuri di sapere veramente i loro significati? E perchè sono così importanti per il futuro dell'Italia?
Bene, per prima cosa è opportuno capire cosa sia un Btp. Un Btp è un buono del tesoro polieannale, ovvero un titolo obbligazionario, quindi di debito, a tasso fisso a medio lungo termine. Detto in maniera ancora più semplice è un titolo che ci permette di acquistare debito sovrano italiano, ovvero l'acquirente si impegna a imprestare soldi allo Stato, corrispondente al valore del Btp, e lo Stato si impegna a restituire il capitale versato e come rendimento ogni sei mesi emette una cedola fissa, determinata nel momento dell'acquisto. Come detto in precedenza, il Btp è un titolo a medio lungo termine, ovvero con durata di 3, 5, 7 o 10 anni a seconda del tipo di emissione, ma ovviamente nulla vieta di liquidarlo in qualsiasi momento.
Ma perchè è così importante il suo rendimento per chi lo emette? Nel mondo ogni azienda, ente pubblico, stato che emette obbligazioni paga un tasso di indebitamento, o di rischio credito o ancora di default, diverso a seconda della sua situazione economica, finanziaria e patrimoniale. Per analizzare questo rischio, esistono delle agenzie internazionali di rating come Standard&Poor, Moody's, che si occupano di analizzare i vari emittenti e dare un giudizio in modo che gli investitori presenti sul mercato abbiano una fotografia immediata del rischio che vanno incontro nell'acquistare quel determinato titolo di debito. Ovviamente maggiore sarà il rischio dell'emittente e maggiore sarà il rendimento richiesto dagli investitori.
Ed è proprio qui che nasce il vero problema dell'Italia, e del famoso spread BTp-Bund. L'Italia infatti dopo decine d'anni di politiche economiche fallimentari, con spese pubbliche ogni anno sempre maggiori, oggi deve far fronte a un debito pubblico di oltre 1900 miliardi di euro, con un rapporto debito\pil poco al di sotto del 120%, in pratica  l'Italia è costretta continuamente a indebitarsi per poter coprire il debito già messo. Nonostante questa sia già di per sè una situazione non buona, il problema principale è il rendimento che oggi paga l'Italia, molto superiore a quello della Germania e Francia. Il famoso spread infatti indica il differenziale tra il rendimento che paga la Germania, che è considerata l'emittente più sicuro in Europa con rating da tripla A (il piu alto insomma) per indebitarsi con i suoi Bund e quello che paga l'Italia per farlo con i Btp. Lo spread viene misurato in basis point e se oggi per esempio, il differenziale è di circa 400 punti, significa che c'è circa il 4% di differenza tra i nostri titoli e quelli tedeschi.
Esempio:
Bund (rating AAA) rendimento: 2,50%
con spread a 400 punti = Btp (rating A) rendimento 6,50% (ca)

Riassumendo quindi, se il nostro differenziale o spread è molto alto, significa che gli investitori considerano rischioso prestare i soldi al nostro paese, e quindi questo significa a sua volta per l'Italia pagare interessi molto alti e sul lungo periodo insostenibili per il nostro debito pubblico. Ovviamente questa situazione negli ultimi mesi è stata accentuata da fenomeni speculativi, ma è necessario che questo sistema venga invertito nel più breve termine possibile, onde evitare spiacevoli situazioni in futuro.