L'animazione per bambini: come scegliere?

Categoria:

animatore

.   |   Articolo scritto da:

Compagnia delle Buffe

.

Esistono tanti tipi di intrattenimento e animazione, e altrettanti sono i percorsi formativi. C'è l'animazione da contatto, quella che troviamo nei miniclub dei villaggi turistici, nei centri estivi, nei doposcuola etc.. con i giochi di gruppo, la musica, la baby dance, la caccia al tesoro etc.
E poi c'è l'intrattenimento derivato dalle arti di strada, sia circensi che teatrali: magia, giocoleria, acrobatica, burrattini, marionette, teatrino delle ombre, racconti animati. Infine, alcuni classici: trucco, palloncini, bolle di sapone.

Ci sono animatori che sanno fare un pò di tutto e altri che si specializzano in qualche cosa di particolare. Come scegliere?

I criteri sono questi:

1) Età
2) Numero di bambini
3) Tipo di contesto, cioè evento e spazio. Se chiarite subito questi aspetti anche l'animatore che contattate saprà proporvi la cosa più adatta tra quelle che sa fare.

1) Per quanto riguarda l'età, nella fascia pre-scolare meglio optare per un intrattenimento più morbido, senza la pretesa di coinvolgerli con giochi troppo lunghi e complessi, ed evitando volumi troppo alti per la musica. Ho visto bimbi di uno e due anni piangere disperati alle loro stesse feste di compleanno: la confusione non piace ai più piccoli!!!
Anche se la musica ad alto volume e il via vai di gente che porta regali sembra fare effetto festa, per bimbi di quella età è tutto troppo caotico! Finiscono per agitarsi e piangere.. perché farli soffrire ?
Al di sopra dei sei anni, invece, i bimbi sono abituati a giocare in gruppo e seguono più o meno tutte le attività.

2) Numero dei bambini: se sono entro i 10/15 bimbi, specie della stessa età, può bastare un solo animatore quando esperto, altrimenti, se sopra le 15/20 unità, meglio essere in due, soprattutto se ci sono età diverse.

3) Per quanto concerne il contesto, bisogna considerare sia il tipo di evento che lo spazio.

Se si tratta di un matrimonio meglio sempre riservare ai bambini sia un tavolo che un menù a parte. Meglio se vicino al tavolo dei bimbi c'è una stanza per giocare, o se è estate una via d'uscita per spazio all'aperto, ovviamente sicuro tipo parco o giardino. Sembra superfluo specificarlo ma per esperienza posso dirvi che non lo è: evitate di far piazzare il tavolo dei bambini vicino a scale o peggio all'entrata della cucina. I vostri figli verrebbero trafitti dagli sguardi esasperati dai camerieri, quando non da loro travolti, con il vassoio di scampi e tutto!!!

Altro suggerimento: meglio non assegnare al tavolo dei bambini i piccoli al di sotto dei tre anni.. finirebbero per fare la spola tra il tavolo dei bimbi e quello dei genitori, con impazzimento di tutti.
I bimbi molto piccoli meglio che stiano al tavolo con le mamme, anche perché - e questo è un punto importante - l'animazione non è baby sitting: l'animatore ha il compito di intrattenere e per quanto possibile contenere i bambini, ma non può chiaramente accollarsi il compito di controllare a vista anche i più piccoli, che vanno appunto tenuti sempre sott'occhio!!!

Se si tratta invece di un compleanno, generalmente l'età è omogenea ed è tutto più facile.
Lo spazio può essere al coperto o all'aperto, a seconda della stagione, casa vostra o un locale affittato.
Se siete a casa, evitate i circondare i bimbi di playstation e wii: contro di loro c'è davvero poco da fare!!
Gli spazi all'aperto sono sempre i migliori, e infatti d'estate si lavora molto meglio!

Se scegliete uno spazio grande e rumoroso - e spesso i locali in affitto hanno una acustica mediocre - meglio evitare proposte di atmosfera e andare su giochi e musica.
Se invece volete proporre qualcosa più d'atmosfera e narrazione (burattini, marionette, racconti animati, teatrino delle ombre etc) sappiate che necessitano del contesto giusto: uno spazio raccolto, protetto da caos eccessivo, dove i bimbi possano dedicare la loro attenzione a quello e non essere continuamente distolti da gente che va e viene, regali, musica ad alto volume etc. Gli animatori, artisti di strada etc possono essere più o meno bravi, ma anche il contesto determina l'efficacia della loro prestazione: metteteli nelle condizioni di lavorare al meglio!

Infine, un piccolo suggerimento, questo del tutto personale: i bambini sono molto interessanti quando vengono ascoltati e presi singolarmente con le loro fantasticherie, perché da piccoli abbiamo la fantasia a briglia sciolta e senza limiti. Questa è una enorme ricchezza: non ci aspettiamo che siano tutti uguali e incoraggiamone l'unicità. Non è detto che tutte le bambine debbano volersi truccare da farfalle e tutti i bambini da supereroi! A volte succede anche il contrario!

Spero che abbiate trovato questo articolo interessante e magari anche utile, e tengo a specificare che quanto da me scritto è frutto di un pò di formazione e un pò di esperienza, ma sopratutto dalla mia visione personale.
Ci potrebbe quindi essere un collega che vi consiglia diversamente e in modo comunque valido.

A presto, CDB.