5 AZIONI PIACEVOLI PER STAR BENE CON NOI

Categoria:

arredatore

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mario.pelizzari

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RECUPERARE, RINNOVARE, RICICLARE, RESTAURARE, RIPARARE

1) RECUPERARE

La logica del commercio è quella di vendere, vendere, vendere. Si possono vendere anche oggetti utili al recupero di quelli già in nostro possesso. Questo aspetto, attualmente, sembrerebbe in via di “estinzione” perché è più costoso sostituire i pezzi non funzionanti piuttosto che acquistare un nuovo oggetto. Sarebbe bello produrre dei “ricambi” con dei costi competitivi per evitare di rottamare qualsiasi cosa. È questa una sfida per gli imprenditori a dedicare delle risorse nella ricerca a questa soluzione o un invito ad altri imprenditori a inventarsi un business dei ricambi.

2) RINNOVARE:

I pensieri, riguardo a quest’azione, si rivolgono a diverse cose che ci circondano: l’auto, l’abitazione, l’abbigliamento, l’attrezzatura sportiva, … i maligni, sicuramente, aggiungerebbero alla lista il compagno o la compagna. L’attaccamento alle cose allontana la nostra attenzione dal fatto che è la persona a decidere cosa deve rinnovare e come deve rinnovarla. Un esempio per tutti può spiegare meglio che cosa intendo: l’auto, a patto che non stia cadendo a pezzi, si potrebbe “decorare” con delle strisce di colore o applicando un’immagine a noi cara. Già così si intuisce che questa operazione è frutto della creatività personale. Basta fermare un po’ il nostro ritmo di vita infernale e la fantasia ci restituirà sicuramente una o più soluzioni al quesito che ci eravamo posto.

3) RICICLARE:

E' questa un’azione che viene evocata spesso nelle attività umane. A partire dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani atta al raggiungimento, da parte di aziende specializzate, della trasformazione e/o alla rigenerazione degli stessi materiali fino ad arrivare a quelle piccole azioni, più o meno casalinghe, che permettono l’utilizzo diretto di alcuni “avanzi”.
Vorrei , anche in questo caso, portare alla vostra attenzione l’esistenza di alcune esperienze che si occupano del ritiro e della distribuzione degli alimenti non più commercializzabili, ma commestibili. Altre esperienze si occupano, con la stessa logica, dell’abbigliamento o altri beni di consumo che vengono messi a disposizione a prezzo di costo o gratuitamente.
A fronte di queste opportunità l’azione del riciclare assume un aspetto sociale di gran lunga superiore al semplice riciclo dei rifiuti urbani.

4) RESTAURARE:

I soggetti e gli oggetti sottoposti al restauro sono innumerevoli se non, quasi, infiniti. Ognuno ha bisogno di una tecnica diversa per cercare di riportarlo alle caratteristiche originali. Questa azione non è una mera attività per “tenere in vita” le cose del passato, ma è uno strumento per capire come sono state realizzate e quindi rivitalizzarle con i materiali e le tecnologie attuali. È un’attività che richiede molto sentimento: molta attenzione per non danneggiare ulteriormente, comprensione del suo valore artistico-culturale-sociale, amorevoli “coccole”, esprimere un rapporto quasi come due innamorati con il risultato di avere restituito pienamente integro un frammento della nostra storia.

5) RIPARARE:

Casualmente è stata messa come ultima azione, ma come qualcuno ha detto: “gli ultimi saranno i primi” e per me è il verbo che mi piace di più. Un filo elettrico staccato, il rubinetto gocciola, la serratura non si apre, la porta cigola, la ruota bucata, la suola scollata fanno parte della quotidianità che con un po’ di manualità si risolvono facilmente. In alcuni casi non è così semplice e si rende necessario l’intervento di una persona qualificata che pur dovendo sostituire qualche pezzo lo riporta, con la riparazione, alla funzione iniziale.
Non si può non prendere in considerazione il costo di queste operazioni. Quasi sempre, in rapporto all’intervento eseguito, sono “appesantite” da fattori non addebitabili allo stesso, ma da oneri che il riparatore deve sostenere a monte della sua attività e deve spalmare nei lavori che esegue di giorno in giorno.