Stipendio orario minimo baby sitter, badanti e colf 2012

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babysitter

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L’Inps definisce baby sitter,badanti e colf come lavoratori domestici: professioniste e professionisti che offrono servizi alla famiglia.

Se vi abbiamo già parlato dei vantaggi derivanti dalla messa in regola delle baby sitter sia per il datore di lavoro che per il lavoratore, questa guida approfondisce l’argomento dei minimi requisiti retributivi dei lavoratori domestici: baby sitter, badanti, colf e assistenti domiciliari.

Quanto guadagna una baby sitter? Quanto costa assumere una badante? Qual è lo stipendio adeguato alla colf che ho appena assunto?

Cerchiamo di fornire una panoramica chiara della regolamentazione vigente. Le informazioni che stiamo per rivelare e commentare sono rilasciate da organismi riconosciuti: i sindacati e le associazioni di categoria di quelli che l’Inps definisce “lavoratori domestici”. Dal 1° gennaio 2012 è entrata in vigore la nuova tabella delle tariffe minime, risultato di un accordo congiunto dei rappresentati di una Commissione Nazionale formata da Fidaldo, Federcolf, Domina, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Ui.

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Prima di approfondire la questione è bene precisare qualche punto. Le cifre fanno riferimento allo stipendio minimo orario che deve essere riconosciuto ad una baby sitter. Trattandosi di paghe orarie minime, la retribuzione ha un ampio margine di variabilità. In particolare, si può notare un aumento delle paghe nelle grandi città e nelle regioni del nord rispetto a quelle del sud (su tutte Lombardia, Piemonte e Veneto).

 

Le fasce di retribuzione

 

Baby sitter e colleghe, a seconda dell’esperienza sul campo, vengono suddivise in 8 fasce: da classe A, grado di retribuzione minima, a classe D Super, stipendio massimo. Ricordiamo che stiamo trattando la categoria dei lavoratori non conviventi: professionisti che non hanno vitto e alloggio presso il loro datore di lavoro ma prestano servizio per un numero finito di ore al mese.

LIVELLO A: meno di 12 mesi d’esperienza e necessità di un tutor di affiancamento durante le ore di lavoro
LIVELLO A SUPER: meno di 12 mesi d’esperienza e in grado di seguire bambini autosufficienti

LIVELLO B: più di 12 mesi d’esperienza e necessità di un tutor di affiancamento durante le ore di lavoro
LIVELLO B SUPER: più di 12 mesi d’esperienza e in grado di seguire bambini autosufficienti

LIVELLO C: senza formazioni specifiche, più di 12 mesi d’esperienza e in grado di seguire bambini non autosufficienti
LIVELLO C SUPER: senza formazioni specifiche e più di 12 mesi d’esperienza e in grado di seguire bambini autosufficienti

LIVELLO D: con formazioni specifiche, più di 12 mesi d’esperienza e in grado di seguire bambini non autosufficienti
LIVELLO D SUPER: con formazioni specifiche, più di 12 mesi d’esperienza e in grado di seguire bambini non autosufficienti.

 

Le tariffe minime orarie per livello
 
 
Livello Retribuzione oraria minima
A
4,33€
A super
5,10€
B
5,42€
B super
5,74€
C
6,06€
C super
6,37€
7,36€
D super
7,68€
  

Come si può osservare, maggiori le qualifiche, maggiore lo stipendio orario minimo. La forbice tra la fascia minima e la massima è significante (quasi un incremento del 100%). Tuttavia, si evidenzia che questi sono solamente dei valori minimi obbligatori: ogni datore di lavoro può arbitrariamente aumentare o ridurre il salario del suo dipendente entro i limiti sopra specificati.

Il calcolo mensile

 

Le cifre proposte riguardano i valori orari minimi. Ma come si può calcolare lo stipendio mensile?
Per calcolare la retribuzione mensile è necessario moltiplicare il numero di ore settimanali per la retribuzione minima oraria a seconda della fascia di appartenenza (cifra in tabella) per un fattore 4.3.
Per dirla meglio, moltiplicare lo stipendio settimanale per un fattore 4.3.

 Ecco la formula:
Stipendio mensile=(numero ore settimanali x retribuzione minima)x4.3

Dal sito di Api-colf (Associazione professionale Italiana dei Collaboratori Familiari e degli assistenti Domiciliari e dei Servizi Tutelari) puoi consultare le tabelle complete per le retribuzioni orarie e mensili minimime dei lavoratori non convinventi.

I contributi

Le tariffe di cui abbiamo discusso fino adesso sono al netto dei contributi che vanno versati all’INPS.
L’importo contributivo orario varia in base alle ore di servizio prestate settimanalmente.
Se il rapporto di lavoro prevede una durata fino alle 24 ore settimanali, i contributi orari variano da 1,41€ a 1,93€ (di cui massimo 0,46€ a carico del lavoratore). Se invece il collaboratore domestico offre il suo servizio per più di 24 ore alla settimana, vanno versati 1,02€ (0,24€ a carico del lavoratore)per ogni ora di lavoro effettuata.
Qui si può consultare la tabella integrale dei valori contributivi.
Qui invece le specifiche su come calcolare la tredicesima per colf badanti e babysitter.

Su GliAffidabili

Quanto costa invece assoldare una baby sitter su GliAffidabili? Una badante? Una colf?
La maggior parte delle nostre iscritte dichiara il suo stipendio solo su preventivo in modo da valutare ogni singola proposta di lavoro.
Per richiedere un preventivo per una baby sitter, una badante o una colf puoi utilizzare il nostro servizio “Maggiordomo virtuale”: penseremo noi ad inviare la richiesta a tutti i professionisti presenti nella tua zona.

 

 

 

 

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