Il massaggio Ayurvedico: tra arte e professione

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Avete bisogno di un buon massaggio a Roma? Tra i tanti professionisti iscritti al nostro servizio, Alessio Shanti non passa certamente inosservato: i commenti entusiastici lasciati dai suoi clienti sul suo profilo ci hanno incuriosito e spinto a scoprire l'origine del suo soprannome "Mani d'oro"

D: Buongiorno Alessio, prima di tutto ci racconta come ha deciso di intraprendere questa professione ?

R: Ero appena entrato nell'età adolescenziale che mia nonna cominció a soffrire di forti dolori alla schiena. Trascorrevo molto tempo con lei, le volevo molto bene e soffrivo a vederla in quello stato. Un giorno mi proposi di massaggiarle la schiena, mi volevo rendere utile in qualche modo. Mia nonna si sentì inizialmente in imbarazzo e mi rispose con un secco no, ma poi leggendo lo sconforto sul mio volto si arrese e acconsentì. Non avevo la minima idea di cosa fare, non avevo mai fatto un massaggio in vita mia, mi sentivo impacciato, ma appena cominciai successe qualcosa di strano: le mani iniziarono a muoversi sulla sua schiena con una fluidità e una sicurezza che prima ancora di mia nonna stupirono me: "Dove accidenti hai imparato a fare i massaggi?" esclamó. Da quel giorno cominciai a massaggiarla quasi tutti i giorni e la sua schiena miglioró a vista d'occhio. Negli anni a seguire la notizia si sparse tra amici, parenti e conoscenti e la mia esperienza si fece forte di un più ampio bacino di persone da massaggiare: "Mani d'oro" divenne il mio soprannome. Frequentai il mio primo corso di massaggio base generale in serale quando ancora frequentavo il IV superiore. L'estate seguente trovai lavoro come massaggiatore in un villaggio turistico in Toscana. L'avvicinamento al ramo Ayurvedico è subentrato solo nel 2005 spinto dalla pratica dello yoga e delle discipline orientali.

D: Lei pratica in particolare il massaggio Ayurvedico: in poche parole di cosa si tratta? Quali studi/esperienze sono necessari per diventare esperti in questo tipo di massaggio ?

R: Il massaggio Ayurvedico non serve solo a tonificare e/o rilassare la muscolatura del corpo ma agisce anche e soprattutto a livello mentale, dando modo alla persona che vi si sottopone di liberare le energie chiuse al suo interno, rigenerandolo. I benefici sono riscontrabili nella qualità del sonno e nei vari sistemi digerente, circolatorio, nervoso, escretorio e linfatico che strettamente legati al sistema immunitario ne aumentano la resistenza alle patologie.
Per diventare massaggiatore ayurvedico bisogna innanzitutto affidarsi a dei bravi insegnanti, professionisti del settore e secondariamente avere una predisposizione e una passione sia per il massaggio in generale che per i princìpi base dell'ayurvedica. L'ideale sarebbe di apprendere il massaggio direttamente in uno centri specializzati del Kerala in India che si avvalgono dei migliori insegnanti al mondo.

D: Negli ultimi anni con l'esplosione dei "centri benessere" si parla spesso a sproposito di massaggi e massaggiatori.. Come si riconosce un vero professionista? Che consigli può dare ai nostri utenti per non fare errori nella scelta di una persona qualificata ?

R: Si sa, con l'avvento della crisi l'unico settore a non risentirne è quello del benessere ed ecco che da una decina d'anni a questa parte i centri benessere sono spuntati come funghi.
Come riconoscere un bravo massaggiatore? Purtroppo non ci sono molti elementi a disposizione per fare una valutazione a priori. La cosa migliore sarebbe quella di affidarsi al passaparola di persone che hanno già ricevuto il massaggio o volendone testare al buio il trattamento cercare di valutarne la bravura comparandola a precedenti esperienze di massaggi ricevuti o all'effettivo giovamento durante e dopo il massaggio stesso. Ovviamente non mancate mai di farvi mostrare i diplomi e/o le certificazioni conseguite cercando di porre attenzione a che essi/e non siano contraffatti. Altra cosa importante, il costo: diffidate da offerte speciali o da prezzi bassi, un buon massaggio Ayurvedico eseguito da un massaggiatore professionista può oscillare tra i 60 e i 120€.

D: Abbiamo visto sul suo profilo moltissimi commenti entusiastici rilasciati dai suoi clienti: quanto é importante il passaparola nel suo mestiere ? Internet é uno strumento utile per promuovere la sua attività e aiutare la diffusione del passaparola ?

R: Come ho già affermato nella precedente risposta, il miglior mezzo affinchè la gente si affidi a un buon massaggiatore è il passaparola. Nel mio caso il passaparola gioca l'80% dei miei nuovi "massaggiati". L'utilizzo di internet negli ultimi anni ha giocato molto a favore del passaparola e glie ne sono riconoscente.

D: Cosa la differenzia dai suoi concorrenti che la rende così speciale agli occhi dei suoi clienti ?

R: Credo molto giochi a mio favore il fatto di saper trasmettere la mia passione per il massaggio ayurvedico, la serenità e la calma tipica del mio carattere. Le persone oltre a voler ricevere un buon massaggio desiderano anche trovarsi a proprio agio.

D: Quali sono le principali ragioni per cui i suoi clienti si rivolgono a lei ? Riabilitazione, relax, antistress ?

R: Chi si avvicina all'ayurvedica il più delle volte non sa neanche cosa essa significhi realmente o in cosa consista. Solitamente viene associata all'idea di un qualcosa che ha a che vedere con la spiritualità indiana e il fatto che venga combinata ad un massaggio, crea attorno ad esso un alone di curiosità mista a reale bisogno di risolvere un proprio problema di origine nervosa da stress, o terapeutica da sintomatologie dolorose o da semplice ricerca di rilassamento. Ovviamente molte sono le persone che si presentano già preparatissime e con alle spalle numerosi massaggi ayurvedici ricevuti che non avendo trovato pieno giovamento dai precedenti massaggiatori decidono di rivolgersi ad uno nuovo del quale hanno sentito parlare bene.

D: Ha qualche aneddoto curioso da raccontarci a proposito della sua attività e dei suoi clienti ?

R: Vista la capacità del massaggio di aprire e liberare i blocchi emozionali, qualche volta mi è capitato di assistere a fine massaggio a delle persone piangere come bambini.
Un'altra volta una coppia mi chiese di effettuare loro un massaggio di un'ora ciascuno chiedendomi di rimanere sdraiati vicini l'un l'altra mano nella mano per tutta la durata dei due singoli massaggi.
Un'altra volta ancora un signore soffriva talmente tanto il solletico che da qualsiasi parte cominciassi a massaggiarlo saltava dalle risate. Alla fine gli proposi di fare una doccia gelida per 5 minuti e tentare nuovamente: beh funzionó!
Ce ne sarebbero a centinaia di aneddoti, potrei scriverci un libro, ma non voglio annoiarvi oltremodo. Buona e serena giornata a tutti.