Fotografia e stampa digitale fine art

Categoria:

fotografo

.   |   Articolo scritto da:

Roberto Caielli

.

L'evoluzione digitale del mezzo fotografico ha rivoluzionato i criteri di accessibilità, diffusione, gestione ed estetica della fotografia, dilatando le potenzialità dell'arte fotografica in molti casi, restringendola in altri. Nonostante sia consueta l'abitudine o l'esigenza di visualizzare le immagini digitali su p.c. e televisori, la fotografia e la sua intrinseca peculiarità resta però, e per sempre, legata profondamente al supporto cartaceo sulla quale essa viene impressa. Paradossalmente, anzi, l'immagine digitale, nella sua stupenda e profonda complessità, si comprende soprattutto una volta stampata. La stampa digitale conferisce una consistenza tangibile e una verità per così dire "morale" e corporea all'impulso elettronico. La "camera chiara" dei file digitali, dei monitor e delle stampanti calibrate, degli inchiostri a pigmenti e delle carte artistiche ha sostituito la "camera oscura" degli acidi e dei lavaggi, senza togliere artigianalità al mestiere e talora persino arricchendo le potenzialità della postproduzione. Il percorso di una stampa artistica digitale incomincia da un buon file, ovvero una bella fotografia, scattata in formato raw, corretto e sviluppato attraverso il software in tiff, infine preparato per la stampa. La stampante professionale(Canon e Epson su tutte e i relativi inchiostri a pigmenti Lucia e K7, o i particolari kit per il bianco e nero piezography al carbone) necessita di essere perfettamente calibrata, con appositi strumenti, in modo che l'immagine visualizzata sul monitor risulti del tutto similare a quella stampata. Fattori ambientali, umani e tecnologici influiscono su questo importante passaggio. La scelta del supporto cartaceo su cui realizzare la stampa, infine, è ugualmente delicato e importante. E' la carta che conferisce all'immagine qualità del colore, profondità dei neri, toni bilanciati e naturali, consistenza e aspetto generale della stampa. Tra le principali cartiere che producono carta artistica fotografica ci sono, per esempio, Hahenemuehle, Moab, Canson. Le pregiate carte forniscono al fotografo una grande possibilità di scelta rispetto a consistenza e spessore del foglio, formato, aspetto della superficie stampabile, materiale utilizzato (cotone al 100% o cellulosa), in ragione del tipo di immagine (colore, bianco e nero, ritratto, paesaggio) e del risultato desiderato. La combinazione degli inchiostri a pigmenti e delle pregiate carte esenti da acidi, che rispondono a standard precisi di qualità, crea una stampa fotografica superiore con neri profondi, bianchi luminosi, colori vibranti e dettagli precisi. Il pregio della stampa fine art sta anche nella eccezionale durata e archiviabilità (alcune cartiere garantiscono per oltre 100 anni la durata della stampa, se trattata con opportuni inchiostri), e nella possibilità dell'artista di produrre stampe in edizione limitata alla bisogna, in differenti formati, senza dipendere da costi, tempi e quantità di una litografia tradizionale.
Tenere tra le mani una bella fotografia digitale stampata professionalmente con inchiostri a pigmenti su una Fine Art Pearl della Hahenemuehle, per esempio, o su una Photo Rag di cotone, è una inattesa esperienza tattile e visiva, che apre confini nuovi sul concetto stesso di digitale. Attraverso la stampa fine art, l'immagine digitale esce dai monitor per conquistare vita e definizione assolute e corporee, vibrante sulla carta naturale e porosa come solo uno straordinario, definitivo frammento di memoria può essere. (RC)