Il giardino secondo natura: le cose giuste al posto giusto

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Natura Mea

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Il termine giardino si applica ad un'ampia varietà di situazioni. Osservando gli spazi che circondano case e condomini possiamo ordinare gli allestimenti secondo un preciso gradiente che muove dalla massima artificiosità alla massima naturalità. Ricordiamo che un giardino è, in ogni caso, un atto di costrizione della natura, in cui l'uomo forza determinate specie vegetali a crescere come e dove lui desidera. Possiamo quindi avere aree di verde massimamente condizionate dall'intervento antropico (si pensi per esempio a prati strettamente mono specifici dal look "architettonico", che appaiono quasi immutabili durante tutto l'anno), oppure spazi in cui si lascia più o meno a briglie sciolte la natura, magari permettendo l'evolvere della situazione verso l'equilibrio (pur sempre dinamico). Come spesso accade "in medio stat virtus": la natura troppo soggiogata perde spontaneità, viene privata della sua capacità di raccontarci la vita e di stupirci; per contro un giardino abbandonato a se stesso può funzionare solo in aree molto ampie dove le dinamiche naturali possono esprimersi e modellare il paesaggio mantenendone l'eterogeneità. Per approcciarsi correttamente alla progettazione e alla realizzazione di un giardino è necessario partire dalle condizioni ambientali cui è soggetta l'area da allestire: clima della regione, esposizione, caratteristiche pedologiche, paesaggio circostante. Raccolte queste informazioni si potrà quindi procedere alla scelta delle procedure per garantire l'attecchimento e la sopravvivenza delle specie che dovranno essere selezionate con la massima cura e consapevolezza. Ciascuna pianta (erbacea, arbustiva o arborea che sia) è caratterizzata da un preciso optimum ecologico: per evitare di trattare il giardino come un eterno malato cui somministrare potenti "farmaci" che lo mantengano florido (spesso introducendo molecole dannose per l'ambiente e per la salute dell'uomo) dobbiamo conoscere l'ecologia delle essenze. Senza conoscenze botaniche adeguate si rischia di compiere scelte azzardate, facendosi guidare da altre caratteristiche, pur importanti, come per esempio il portamento, il colore, il valore estetico. Professionisti e fruitori del verde dovrebbero prendere consapevolezza di questa situazione ed educarsi reciprocamente (attraverso proposte e richieste) alla creazione di giardini con il giusto compromesso tra artificiosità e naturalità.