La conduzione estiva del giardino

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La conduzione estiva del giardino:
In questo periodo il giardino sta attraversando uno dei momenti più stressanti dell'intera annata; le alte temperature mettono a dura prova tutte le piante, in particolar modo quelle che in questo periodo sono in fiore, il vento contribuisce ad aumentare l'evapotraspirazione aumentando considerevolmente il consumo d'acqua.
I sintomi, di tale carenza sono molteplici, dall'avvizzimento delle foglie al seccume irreversibile delle stesse, e riguardano perlopiù le piante ornamentali non autoctone; osservavo infatti in costa smeralda, come la “pelosità” , ed il colore argenteo della santoline delle spiagge (Otanthus maritimus), la difendano (assieme ad altri “meccanismi” fisiologici), dalla totale mancanza d'acqua.
Nell'ottica di un giardino “autosostenibile” ed a basso consumo idrico dovrebbero essere le piante xerofite ad essere utilizzate e privilegiate nella progettazione dei giardini.
Tornando alle piante meno resistenti, vorremmo far notare come un semplice (e progressivo), ingiallimento delle foglie possa essere sintomo di carenza idrica; quindi prima che ciò si verifichi, annaffiare regolarmente e con abbondanza, intervenendo al mattino presto o alla sera per evitare ustioni sulle foglie.
Negli alberi messi a dimora in primavera, occorre poi, fare in modo che l’acqua raggiunga anche le radici più profonde, perchè tali piante, non avendo un'apparato radicale molto sviluppato sono più sensibili alla mancanza d'acqua.
Nelle aiuole bisogna comunque controllare le malerbe, provvedendo dove necessario ad estirparle, al fine di evitare la competizione che le piante infestanti (più dotate in termini di adattamento), sono in grado di effettuare ai danni delle ornamentali.
Un controllo delle patologie che possono interessare le rose (mal bianco, ruggine e ticchiolatura ), come un controllo di afidi e cocciniglie deve essere effettuato al fine di escludere alri fattori di indebolimento delle piante.
Il taglio del tappeto erboso deve essere mantenuto attorno ai 5 cm, in modo che l'erba stessa difenda la base dall'eccessivo irraggiamento solare, le irrigazioni vanno dilazionate nel tempo ( tre a settimana) e devono essere abbondanti in modo da bagnare in profondità e stimolare l'apparato radicale ad allungarsi.