Aiutare gli alunni affetti da D.S.A. a ritrovare l'autostima e la voglia di studiare.

Categoria:

lezioni private

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antonella.mancuso

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Cosa sono i "DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO"?
Chi ne è affetto ha un q.i. nella norma?
Come aiutare chi scopre di esserne affetto ad imparare le metodiche di studio utili a far sì che il percorso scolastico sia meno faticoso e gli consenta di raggiungere un buon grado di istruzione?

Tutte queste domande me le sono poste anch’io nel 2012. Mi sono avvicinata a tale materia complessa e poco conosciuta, perché il mio nipotino di 7 anni faceva un'immane fatica a stare al passo con il programma scolastico di seconda elementare e, per una famiglia di "secchioni" come la mia il tutto era inaccettabile! Intanto la sua autostima crollava ogni giorno di più fino a esordire dicendo "voglio esser licenziato da scuola perchè sono stupido e non serve a nulla che io continui ad andarci”!!!

Questa frase mi ha provocato una stretta al cuore: quanta e quale difficoltà psicologica può spingere un bimbo di 7 anni ad avere un tale pensiero? Così, assolutamente da profana, mi sono prefissata di comprendere ed ho iniziato a fare ricerche su internet e rivolgere quesiti a professionisti del settore e, quando ho scoperto che il mio nipotino era affetto da Dislessia e disortografia, mi sono procurata il materiale necessario immergendomi nello studio al fine di acquisire le conoscenze e competenze necessarie per esser di aiuto a mio nipote e successivamente ai suoi “simili” e, da allora non ho più smesso di farlo.

Il mio nipotino adesso frequenta la terza classe della scuola primaria, ha imparato le metodiche necessarie a trovare le cosiddette "scorciatoie" ossia studiare con l'ausilio di strumenti scolastici compensativi ed essendo esonerato da qualche attività scolastica poco utile al suo apprendimento ma che gli creava notevoli sacrifici sprecando energie inutilmente.

Da allora ho preso a cuore quest’ attività e ho iniziato a collaborare con studi privati che trattano proprio questi disturbi su più fronti, da quello psicologico a quello psicomotorio. Il mio compito è di affiancare psicologi e psicomotricisti nella fase conoscitiva dell'alunno per poi aiutarlo a intraprendere un percorso di studio che gli consenta di ottenere i giusti profitti risparmiandogli inutili ed immani fatiche. Insegno anche lo strumento compensativo più importante per chi è affetto da dislessia, disgrafia e disortografia, ossia l'utilizzo della tecnica di scrittura cieca a 10 dita, che consenta all'alunno di svolgere i compiti scritti risparmiandogli lo "stress psicologico" di dover scrivere a mano commettendo molti errori. Adesso, quando incontro per la prima volta un alunno con tali difficoltà, esordisco dicendo: "fino ad ora la scuola era un grande mostro cattivo che faceva paura e ti faceva esser sempre triste, stanco e scontroso! Da oggi, lavorando insieme, trasformeremo il grande mostro cattivo in un mostriciattolo un pò meno cattivo che ci chiede impegno ma che possiamo affrontare con minor spreco di energie ed inutili fatiche e saremo meno tristi, meno scontrosi e meno stanchi!!!!"