Scrivere una tesi in discipline economiche e sociali

Categoria:

lezioni private

.   |   Articolo scritto da:

andreap

.

Il lavoro di stesura di una tesi in discipline economiche e sociali passa necessariamente per una serie di fasi. É importante comprendere quali siano queste fasi, e quali potrebbero essere le principali criticità che possono insorgere nel corso del lavoro.
La prima fase riguarda la scelta dell'argomento e la delimitazione del campo di indagine. Questi aspetti sono di fondamentale importanza, in quanto orienteranno tutto il lavoro successivo. Nella maggior parte dei casi, la scelta dell'argomento di tesi finisce per essere guidata da interessi generici, e non tiene conto di due aspetti fondamentali. Il primo aspetto è legato all'interesse effettivo che l'argomento selezionato può rivestire, anche ai fini della successiva crescita personale e professionale. La stesura della tesi di laurea costituisce una opportunità per maturare una specifica expertise che vada oltre le competenze e le conoscenze acquisite frequentando i corsi curriculari, e che possa essere utile anche in vista dell'ingresso nel mondo del lavoro o della prosecuzione degli studi. Il secondo aspetto, connesso al primo, è legato alla fattibilità, in quanto non tutti gli argomenti possono essere affrontati all'interno di una tesi di laurea: date anche le dimensioni tipicamente contenute del lavoro, e i tempi di esecuzione ristretti, è opportuno selezionare argomenti non eccessivamente di nicchia o astrusi, relativamente ai quali si possa reperire materiale senza eccessiva difficoltà.
Una volta selezionato l'argomento, occorre delimitare il campo di indagine, che deve essere sufficientemente ristretto da consentire lo svolgimento di un lavoro di approfondimento di un tema specifico. L'errore più frequente è quello di cadere vittime del timore di non avere abbastanza cose da scrivere: ecco così che si finisce per aggiungere sempre nuovi argomenti, senza mai riuscire ad approfondirne nessuno, correndo il rischio di produrre una mera giustapposizione di elementi alla rinfusa, più che un lavoro logico ed argomentato. In questa fase, di fondamentale importanza è la predisposizione di un indice (che verrà via via rivisto nel corso di avanzamento della stesura), che serve ad organizzare logicamente il discorso e a guidare il lavoro di raccolta del materiale.
La fase successiva è quella della ricerca bibliografica, nella quale è necessario non solo disporre di un solido metodo di lavoro, ma anche sviluppare una buona conoscenza operativa di quelli che sono gli indispensabili strumenti di base. Con lo sviluppo di Internet, diverse sono le risorse disponibili anche in rete, come le basi di dati o i motori di ricerca specializzati, che possono risultare oltremodo preziose. Il materiale, poi, non deve essere solo trovato, ma anche analizzato e soprattutto schedato. Tutto il materiale bibliografico raccolto deve essere catalogato, e per ogni risorsa devono essere riassunti i punti fondamentali, che potranno poi essere utilizzati nella vera e propria fase di stesura.
Dopo avere raccolto il materiale, inizia la fase della vera e propria scrittura: se le fasi precedenti, di selezione dell'argomento, di predisposizione dell'indice e di raccolta e analisi della bibliografia sono state svolte in modo corretto, a questo punto il problema principale consiste nel trovare le modalità più adeguate di presentazione del discorso. Particolare attenzione andrà dedicata allo stile generale dell'argomentazione che non deve essere troppo informale, ma deve presentare il rigore richiesto ad un lavoro di carattere scientifico.
Particolare attenzione andrà riservata ai rimandi bibliografici, che devono essere effettuati con lo stile appropriato, ed alla bibliografia, che deve essere corretta e ordinata, con indicazione per ordine alfabetico dei vari autori citati ed utilizzo di un unico formato standard. Nell'effettuare la revisione della letteratura, va poi ricordato che una review ben fatta non consiste in un elenco, che enumera le posizioni di diversi ricercatori disponibili in letteratura, presentandole semplicemente l'una di seguito all'altra. Una sintesi efficace richiede che si riesca a costruire un percorso di lettura personale all'interno della letteratura in materia, comparando e confrontando tra loro le voci dei diversi autori. Lo scopo è quello di creare un dialogo, non una serie di monologhi non comunicanti tra di loro.
Se la tesi è di tipo compilativo, possiamo dire che a questo punto il lavoro può dirsi sostanzialmente svolto, e potrà essere finito mediante la stesura delle conclusioni, che servono non solo a ripercorrere i risultati raggiunti, ma anche ad indicare possibili sviluppi della ricerca (magari da sviluppare procedendo nel corso degli studi specialistici, se si tratta di tesi triennale, o di dottorato e master se si tratta di tesi magistrale). Nel caso in cui invece il lavoro preveda una parte sperimentale, si avrà una fase di raccolta empirica dei dati, che dovranno poi essere analizzati mediante l'uso di software specializzati, come SPSS o STATA. In taluni casi, che non richiedano analisi statistiche particolarmente complesse, buoni risultati possono essere ottenuti anche con l'utilizzo di un foglio di calcolo come Excel.