Definire e organizzare l'allenamento

Categoria:

personal trainer

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Giuliano Crisanti

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Cosa intendiamo con allenamento?

Con “allenamento” intendiamo quell’insieme di interventi e stimoli di tipo psicologico e fisico finalizzati al miglioramento di una prestazione; di conseguenza si intende che ogni prestazione, è soggetta ad un margine più o meno ampio di miglioramento, chiamato “allenabilità”.
L’allenabilità di un soggetto dipende da fattori genetici ed organici, ma anche dal suo potenziale atletico; ossia la sua capacità di adattarsi in base agli input allenanti ai quale si sottopone l’atleta. Questo fa intendere che il margine di miglioramento dell’individuo chiaramente non è illimitato e chiaramente, più un soggetto è allenato, più diminuiranno i suoi margini di miglioramento.
In un soggetto giovane, non bisogna intervenire sulla resistenza anaerobica (più adatta a strutture già formate), ma sulle capacità coordinative ed aerobiche. Al contrario un elemento più avanti con l’età verrà esulato da alcune attività aerobiche troppo frenetiche e ci si concentrerà sulla periodizzazione dell’allenamento, al fine di non renderlo troppo intensivo e lesivo.

Al fine di organizzare al meglio il proprio allenamento, è bene tener presenti alcune linee guida che potranno permettere una serena esecuzione degli esercizi.

1) Eseguire un buon riscaldamento, prima dell’attività sportiva, è fondamentale. Durante questa fase l’organismo si prepara per quello che sarà l’allenamento vero e proprio, irrorando si sangue i tessuti muscolari, elasticizzando i tessuti e lubrificando le articolazioni. Questa fase non deve essere inferiore ai 10 minuti ed è buona norma accompagnarla da una piccola corsa a bassa intensità. Nel caso occorra concentrare l’allenamento su una fascia muscolare specifica; è bene, oltre al riscaldamento generale, effettuarne uno specifico della parte interessata.

2) Il recupero è un parametro spesso sottovalutato. Con questo termine si intende sia il tempo che intercorre tra una seduta e l’altra di allenamento, sia tra un ciclo di alta intensità di lavoro ed un altro all’interno della stessa sessione. Questo permette di non stressare muscoli ed articolazione di modo da poter continuare l’allenamento senza intoppi.

3) A fine allenamento, è opportuno dedicare almeno 10 minuti allo stretching, soprattutto delle fasce muscolari sollecitate. Lo stretching servirà sia ad evitare fastidiose contratture che a conferire elasticità e prontezza di movimento ai nostri muscoli; questo servirà anche ad accorciare i tempi di recupero e limitare più possibili i dolori post-allenamento. Ricordate: muscoli sciolti sono muscoli veloci.

Come sempre rimango a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti