Abuso e maltrattamento su minore

Categoria:

psicologo

.   |   Articolo scritto da:

mara.porcaro

.

Sempre più allarmanti i dati che mostrano episodi eclatanti di violenza ai danni dei minori. Vittime privilegiate degli scempi a cui ogni giorno assistiamo sono i bambini insicuri, indifesi, fragili, che vivono nella solitudine più inquietante e nell’ombra di macigni insormontabili che gravano sulle loro spalle come fardelli. Tali episodi, che sembrano senza apparente motivazione, se non la follia del molestatore, turbano la nostra emotività, lasciando aperti degli interrogativi su come la mente umana possa spingersi ad un pensiero, e conseguentemente a un atto, così meschino e perverso.
Ormai tutti, purtroppo, conosciamo cosa significa il termine “pedofilia” perché veniamo informati dai giornali o dalla televisione sulle sevizie a cui alcuni minori vengono sottoposti. Un aspetto che, però, fatica ad entrare nella nostra percezione sociale della violenza sui bambini, è il fatto che la maggior parte degli episodi violenti avviene entro le mura domestiche. Questo significa che il pedofilo nella maggioranza dei casi non è un estraneo per il bambino. Per poter combattere tale fenomeno, tuttavia, bisogna conoscerne le caratteristiche generali, imparando a cogliere i primi “sintomi” di una situazione ancora acerba che può essere debellata sul nascere.
L’abuso può avvenire sia all’interno che all’esterno della famiglia, quindi non basta tranquillizzarsi con frasi del tipo “Va a casa dello zio, so che persona è!”, oppure “Sta con i genitori della sua amica di classe, sono brave persone!”, ma bisogna osservare il comportamento, verbale e non, del bambino per poterne cogliere eventuali variazioni.
L’abuso tende ad essere tenuto nascosto e negato; inoltre, è difficilmente rilevabile con sufficiente certezza; tende ad aggravarsi nel tempo e non ha una risoluzione spontanea. Esso influisce sullo sviluppo della personalità, sulle relazioni intra ed extra familiari e sul rapporto con i coetanei. In generale, tutte le forme di abuso incidono sullo sviluppo psicofisico, emotivo, comportamentale e relazionale del bambino, modificando e destabilizzando l’intera personalità in via di sviluppo: il bambino abusato è prima di tutto violato nella psiche.
Immaginiamo per un attimo un bambino, piccolo, fragile, ma allegro e vivace; immaginiamo che ci sorrida, che ci chiami per farci vedere il suo nuovo gioco; immaginiamolo mentre cerca di attirare la nostra attenzione con una parola, un gesto, uno sguardo. Quali sono i nostri pensieri mentre lui interagisce con noi? Come ci sentiamo, come ci percepiamo rispetto a lui? La caratteristica fondamentale dell’abuso sessuale, ma in generale di ogni forma di maltrattamento minorile, è rappresentata dalla condizione in cui si trova il minore, sopraffatto da un adulto che ne invade prepotentemente il corpo e/o la psiche, impedendogli così di poter scegliere come giocare, di poter comprendere ciò che gli sta accadendo, di poter vivere la sua spensieratezza infantile, la sua ingenuità. Questa situazione genera nel bambino confusione, ma gradualmente si trasforma in sofferenza, dolore, solitudine e vergogna. Il trauma che egli vive, distrugge la possibilità di dare un senso positivo alla propria esperienza, nonché l’autostima.
I bambini abusati piangono spesso, vivono con panico e paura le situazioni nuove, scoppiano improvvisamente in eccessi di aggressività, rifiutano il contatto fisico e presentano un’eccessiva attenzione per i pericoli in generale e verso l’ambiente circostante. Sono bambini che si mostrano timidi, paurosi in ambienti estranei, ma spesso nel loro contesto diventano aggressivi e sfogano la loro aggressività con bambini più piccoli o con i giochi che essi hanno.
É importante riuscire a individuare i comportamenti sintomi di disagio che possono rivelare delle situazioni a rischio. Ogni segnale, che è differente da minore a minore, non va mai considerato isolato dal contesto in cui egli è inserito, quindi è fondamentale una valutazione complessiva della situazione per poter formulare ipotesi di maltrattamenti e/o abusi.
L’unico modo per prevenire tale situazione, è far crescere il bambino in un ambiente sano e stimolante, in modo da strutturare in lui una solida autostima e una fondamentale fiducia nelle figure parentali come sostegno e supporto.

Seguici su Twitter
Dicono di noi
Segui il blog