il falso mito del "bambino incapace" e il ruolo dell'insegnante

Categoria:

psicologo

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gitana.giorgi

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Il falso mito del bambino incapace  e il ruolo dell'insegnante

perchè questo titolo?

perchè spesso lavorando con i bambini e adolescenti nelle scuole mi rendo conto che non sono i ragazzi ad essere incapaci di qualcosa, ma siamo noi adulti educatori che siamo incapaci di vederli veramente e di andare oltre ai nostri pregiudizi e alle nostre aspettative rispetto agli eventi, al futuro e anche rispetto alle persone. 

Le impressioni che abbiamo degli altri possono causare comportamenti che tendono a confermarle. Si parla di errore di conferma “vedo solo ciò che mi aspetto di vedere”. Come se vedessimo attraverso degli occhali che ci fanno vedere solo ciò che noi ci aspettiamo di vedere, sono dunque i nostri pregiudizi e stereotipi ad influenzare le nostre interazioni con gli altri e le nostre percezioni.

Inoltre entra in gioco anche, ovviamente, la nostra profezia che si autoavvera. siamo portati ad agire in modo da produrre comportamenti in grado di confermare le nostre aspettative. Si tratta di un circolo vizioso.

Cosa voglio dire: un bambino poco competente scolasticamente, potrebbe avere non solo delle difficoltà oggettive ma potrebbe anche aver iniziato ad assumere certi comportamenti di rifiuto verso un compito, bassa motivazione allo studio, ecc... a causa di feedback negativi degli adulti di riferimento circa proprio le sue possibilità..... ed essersi convinto di non essere capace!!!!! 

Gli insegnanti hanno in questo un ruolo determinante e una responsabilità di cui non sempre sono consapevoli!!!

Basta svegliarsi e abbandonare i propri giudizi per partire da presupposti che aprono alle possibilità:

si può fare!

è possibile!

credo in te!

Rosenthal e Jacobson effettuarono uno studio in una scuola elementare americana, i ricercatori non divulgarono i dati reali dei test di intelligenza somministrati ai bambini , scelsero in modo casuale un gruppo di bambini classificandoli come destinati a raggiungere ottimi risultati e comunicando i nome di questi bambini prodigio agli insegnanti. Un anno più tardi i ricercatori riproposero a tutti i bembini iil test di profitto constatando un effettivo aumento del punteggio dei bambini etichettati come bambini prodigio, mentre negli altri bambini le differenze risultarono poco significative. 

Cosa significa questo risultato inatteso?

Le aspettative degli insegnanti avevano influito in modo significativo sull'andamento scolastico degli alunni.

I pregiudizi degli insegnanti  dichiarati esplicitamente o manifestati in modo implicito influenzano significativamente in positivo e in negativo gli studenti.

Arduo compito agli insegnanti, genitori, educatori, dunque, di imparare a vedere in modo più consapevole.

Diviene importante lavorare sulle proprie aspettative, convinzioni, percezione di se stesso e degli altri e sulla consapevolezza di cosa stiamo facendo affinchè si verifichino.