Ecobonus 2014: Detrazioni fiscali per ristrutturazioni

Categoria:

ristrutturazioni pavimentazioni

.   |   Articolo scritto da:

michele.degliaffidabili

.

Detrazioni Fiscali per Ristrutturazioni
Probabilmente molte persone non sanno dell'esistenza dell'ecobonus 2014, altri ne sono a conoscenza ma non conoscono bene i dettagli.
Bisogna anzitutto fare chiarezza su cosa è in realtà questo bonus e le detrazioni fiscali che si possono ottenere in caso vengano effettuate delle ristrutturazioni all'immobile di cui si è proprietari. Bisogna specificare anche dettagliatamente che cosa è l'ecobonus. Si tratta di un bonus del 65% che viene concesso a tutti coloro che hanno apportato dei cambiamenti ecologici alla loro abitazione rendendola per così dire più 'pulita'.

SE CERCHI QUALCUNO CHE SI OCCUPI DELLA RISTRUTTURAZIONE DELLA TUA ABITAZIONE, CONTATTA GRATUITAMENTE I NOSTRI IDRAULICI, ELETTRICISTI, ARCHITETTI ED INGEGNERI!

Tali mutamenti, infatti, sono collegati al risparmio energetico. Per le zone sismiche questa modifica consiste nell'effettuare interventi di riqualificazione ed efficienza energetica sia nelle strutture private che in quelle pubbliche come alberghi, ristoranti ed in generale in strutture di accoglienza del pubblico. La legge di stabilità (così è chiamata la legge che regola tali incentivi), si applica sulle spese che non superano le diecimila euro e le quote vengono restituite nella misura di dieci quote mensili di uguale importo. La detrazione è del 65% per il 2014 dall'Irperf o dall'Ires.

Gli Architetti e gli Ingegneri su GliAffidabili

Sei un architetto, un ingegnere o un' impresa di ristrutturazioni?

Iscriviti su GliAffidabili  e ricevi richieste di lavoro da parte di utenti interessati ai servizi che offri.

Sei alla ricerca di un professionista affidabile? Inserisci la tua richiesta e ti metteremo in contatto con i nostri utenti, affidabili perché valutati da chi li ha provati.

L'ecobonus e le detrazioni per ristrutturazioni, sono due cose distinte e separate per cui bisogna fare una netta distinzione. Nel primo caso si otterranno detrazioni fiscali nella percentuale del 65% mentre per le detrazioni risultanti da ristrutturazioni la percentuale è del 50%. A questo punto molti si chiederanno se è possibile cumulare tali detrazioni. Ovviamente la risposta è negativa perché in questo caso non solo non si pagherebbe nulla ma si arriverebbe ad ottenere un guadagno del 15% oppure si avrebbero due privilegi cumulati, cosa che non è prevista dalla legislazione in materia. Può succedere che la stessa persona abbia diritto ad entrambe. Cosa succede in questo caso? In questo frangente il cittadino si troverà a dover scegliere quale è la soluzione più conveniente. Non è scontato che si opti per l'ecobonus. Bisogna considerare l'importo della spesa che si deve affrontare e per capire meglio facciamo un esempio pratico. Prendiamo in esame un cittadino che ha speso 1000 euro per la ristrutturazione dell'immobile e 100 euro per l'ecobonus. Nel primo caso verranno recuperate ben 500 euro mentre nel secondo caso soltanto 65 euro. La convenienza è palese. Nel caso, invece, di uguale importo, si proverà a richiedere l'ecobonus. A questo proposito è bene anche ricordare che non è possibile cumulare le detrazioni sul risparmio energetico con gli incentivi concessi dalla Comunità Europea, le regioni o le amministrazioni locali. Anche in questo caso il cittadino si ritroverà ad un bivio: dovrà decidere se è meglio usufruire delle detrazioni o optare per i contributi delle pubbliche amministrazioni.
Al momento, anche se è stato accordato lo sconto (chiamiamolo così), non si sa ancora con precisione come si procederà negli anni a venire. la buona notizia è che quest'anno il Governo ha deciso di concederlo anche se nessuno ci sperava più. Entrambi i bonus sono in attesa di stabilizzazione. dato i grandi consensi che, ovviamente, tali detrazioni stanno riscuotendo tra i cittadini, è importante anche considerare il ruolo che essi stanno riscuotendo per il loro contributo all'occupazione ed all'economia. Alle due detrazioni di cui abbiamo parlato prima, va aggiunta una terza: il bonus mobili. E' stata recentemente confermata la riforma del catasto e con essa dovrebbe arrivare una maggiore e definitiva stabilizzazione come anche per gli altri due incentivi.
Se la faccenda in questione si trasformerà in una soluzione a tempo indeterminato, l'Ecobonus subirà un calo del 15% arrivando soltanto al 50%, le detrazioni per ristrutturazioni si abbasseranno al 40% perdendo quindi il 40% e nel 2016 si avrà una livellazione: tutte le detrazioni si manterranno stabili sul 36%. Lo svantaggio sta nella diminuzione del beneficio ma ci sarà il vantaggio non indifferente della stabilità ovverro di una regolamentazione a tempo indeterminato che non farà più stare nessuno col fiato sospeso.

Detrazioni Fiscali Arredi
Per quanto riguarda le detrazioni fiscali del 2014 del cosiddetto bonus mobili, Non si intravede ancora una chiara definizione. Per una migliore comprensione di questo bonus, diremo che si tratta di uno sconto del 50% per chi acquista mobili, elettrodomestici e arredi per l'immobile oggetto di ristrutturazione. Tutto questo però, è condizionato ad alcuni fattori. Gli elettrodomestici in questione, devono appartenere alla classe energetica A ed A+. Chi può beneficiare di tale beneficio? Tutti coloro che effettueranno degli interventi di ristrutturazione su singoli immobili e su unità multiple (palazzi, ville a schiera ecc.) dovranno anche acquistare tali beni per usufruire del bonus mobili. La scadenza per presentare istanza ed usufruire di tali sgravi fiscali, è stata fissata al 31 dicembre 2014. Ma cosa è compreso in questo bonus? Si può acquistare praticamente di tutto. A parte gli elettrodomestici, sono inclusi divani, poltrone, letti cassettiere, tavoli, scrivanie, credenze, materassi e tutto ciò che concerne l'illuminazione. Non compaiono nell'elenco i complementi d'arredo come tende, pavimentazioni e porte. Nella lista degli elettrodomestici, invece, ci sono in primis i frigoriferi seguiti da forni a microonde, asciugatrici, forni, lavastoviglie e molto altro ancora.
Un'altra precisazione avviene per le detrazioni a scopo ristrutturante. La detrazione si applica soltanto ai lavori di manutenzione straordinaria ma non ad opere di ampliamento delle unità per cui si parla di restauro e risanamento conservativo soprattutto per quanto riguarda l'adeguamento dell'altezza dei solai e per risanare immobili usurati dal tempo e che quindi non presentano un'estetica adeguata. In questo rientrano anche l'installazione di ascensori, la trasformazione di balconi in verande, rifacimento di scale e rampe, l'installazione di infissi esterni incluse le persiane nonché aperture di nuove porte e finestre e la trasformazione delle soffitte, in poche parole tutto ciò che alla fine porterà ad una trasformazione totale o parziale dell'immobile in ristrutturazione pertanto rientrano nella lista (piuttosto lunga) anche quelle opere il cui obiettivo è dare una maggiore stabilità e sicurezza sia all'immobile che alle persone che vi risiedono. A questo scopo è bene ricordare che si può avere uno sgravio IRPERF al 50% anche per tutte quelle opere che riguardano rifacimento o cambio delle tubature, di impianti per il gas, impianti elettrici o sostituzione di prese mal funzionanti o obsolete e gli adeguamenti per l'accoglienza di persone diversamente abili.
Ci sono ovviamente delle regole per usufruire di tali detrazioni. Coloro che effettuano le ristrutturazioni o acquistano i mobili, devono farlo servendosi di bonifici bancari o postali che mettono in evidenza sia i dati del beneficiario sia quelli dell'acquirente e ovviamente, la causale del versamento fatto. E' bene inoltre, ricordare che tutte le spese e le fatture vadano conservate perché al momento della presentazione della domanda, deve essere tutto documentato minuziosamente. Se invece, si dovesse decidere di pagare con carte di debito o di credito, bisogna stampare la ricevuta telematica immediatamente dopo la transazione e conservare lo scontrino che il venditore consegna al momento dell'acquisto. Non si può, richiedere e ottenere nessuna detrazione se non vengono esibiti tali documenti. Sul bonus mobili al momento non ci sono ancora delle normative ben precise e termini fissati con esattezza. Ci si deve aspettare una stabilizzazione anche per questo tipo di incentivo che è assolutamente da non sottovalutare se si vuole raggiungere un risparmio energetico considerevole. Al momento non è dato sapere nulla con certezza ma, ovviamente, tutti i cittadini si augurano che ci sia una risposta positiva da parte del governo presente. Il bonus mobili non è ancora moto conosciuto dai consumatori, molti di loro addirittura non ne conoscono l'esistenza. Dei tre benefici che abbiamo preso in esame è quello che necessita di una maggiore diffusione e conoscenza. E' utile diffondere la notizia della sua esistenza per fare in modo che non solo più cittadini ne possano usufruire ma anche perché in questo modo la speranza di avere mobili e impianti ma anche elettrodomestici a risparmio energetico diventino una realtà degna di ogni popolo civile per il bene comune.