Traduttori professionisti, clienti...esigenti e problematiche diverse

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traduttore

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Elena Banut

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Non so se ad altri colleghi che lavorano con combinazioni linguistiche diverse da quelle che sono mie accadono cose simili a queste che sto per raccontare.

“Ho bisogno della traduzione di una sentenza di divorzio (di un certificato, o di un diploma), dal romeno all'italiano. Quantomi costa?”. Molto spesso i miei clienti iniziano i loro discorsi in questo modo, quando mi contattano per richiedere i miei servizi professionali, sia telefonicamente che via e-mail. Anzi, se il contatto avviene per telefono, molti di loro, dopo aver ricevuto una mia risposta (mai contenente un prezzo finale del servizio da loro richiesto) con alcune informazioni riguardanti le tariffe che applico, iniziano a dire: "Ma sono solo poche righe" o "sono solo due (o tre) pagine...".

A volte, quando il tempo me lo permette, spiego loro che le due-tre pagine della sentenza in realtà possono risultare quattro, cinque, o addirittura sei, dopo la traduzione, in quanto nell'altra lingua spesso per tradurre una parola ne vengono usate due, o si usano parole che contengono dei doppi caratteri e nella professione del traduttore ci sono dei criteri stretti riguardo il numero dei caratteri, che vanno rispettati, come accade in tutte le altre professioni e mestieri.

Le mie tariffe si inquadrano nella fascia media; non perché la traduzione da me effettuata sia di scarsa qualità, ma perché,
viste le difficoltà della vita di questi tempi, non mi sento di applicare tariffe alte; pertanto non mi goderei il mio guadagno sapendo che le persone che si sono rivolte a me hanno fatto dei grossi sacrifici per poter pagare la traduzione dei documenti senza la quale non potrebbero risolvere problemi per loro molto importanti.

Con tutto questo, non sono pochi i casi in cui i potenziali clienti si propongono in maniera...ridicola, iniziando a...trattare, come fossero davanti ad un banco qualsiasi al mercato del paese.
Mi rammarica il loro modo di rapportarsi al (e di considerare il) traduttore. A volte, domando se si comportano in maniera simile quando si rivolgono all'avvocato, al medico, al commercialista, al geometra, al notaio, ma anche quando vanno dal fabbro, dal meccanico, dal carrozziere, dall'idraulico, ecc.
Ovviamente, la loro risposta è: "Nooo!".

"Come mai?!" - continuo io. Ed allora...quel che dicono mi stupisce: "Aaaah...con quelli è un'altra cosa! Quando hai bisogno di loro devi pagare quanto ti chiedono. Devi pagare e basta. Paghi ed hai i loro servizi. Non puoi discutere con un avvocato sui prezzi. Se lo fai ti manda a quel paese e devi cercarne un'altro, che magari ti chiede di più. Nel caso dei medici le cose sono ancor più chiare: puoi beneficiare dei loro servizi solo dopo che hai paghato. Anche quando vai dagli altri (carrozziere, elettricista, medico, commercialista) devi accettare quanto ti chiedono, che sei tu quello che ha bisogno e non puoi fare a meno di loro...Questa...è la legge!" (!?!)

Scusate, ma...cosa state dicendo?! Nel rapporto con il traduttore non siete voi ad avere bisogno dei suoi servizi? Con tutti gli altri non pensate nemmeno di ricorrere a trattative, ma di fronte al traduttore vi sentite liberi ed in diritto di contestare le sue tariffe, come questo fosse un venditore di funghi prataioli all'angolo della strada, non un professionista a tutti gli effetti. Invece, tradurre è l'attività, la professione del traduttore, quindi, questo è un vero e proprio professionista, cari signori e signore!

Sento a volte gente che dice... anche io so parlare e scrivere italiano; non è difficile... Avrei potutto fare io la traduzione...".
Ah sì?! Allora, cari miei, come mai siete venuti da me?! Fate Voi la traduzione dei Vostri documenti ed arrangiatevi da soli, se pensate di essere capaci e che sia semplice...

Se dovessimo pensare le cose in questo modo...anche io so cucinare, ma quando decido di andare al ristorante pago per quello che ordino e mangio, non contesto i prezzi. Sono capace pure io di lavare la mia coperta, il mio tapetto, ma se porto la roba in lavanderia pago per il servizio richiesto ed offertomi.

Ma con il lavoro di traduzioni le cose non stanno così. Per fare il traduttore, a parte il fatto che bisogna saper scrivere correttamente nelle due lingue, è assolutamente necessario avere conoscenze chiare e precise del linguaggio che si usa in vari settori, in modo che la traduzione sia comprensibile per chi la legge e conservi il significato del testo di partenza.
Quando si fa la traduzione di un atto o documento che deve essere asseverato, il traduttore si presenta davanti al cancelliere del Tribunale o davanti al Giudice di Pace e firma sotto giuramento (e si assume la responsabilità civile e penale) di aver eseguito la traduzione fedele e conforme al testo originale.

Una inadeguatezza del testo tradotto rispetto al testo originale, potrebbe avere conseguenze gravi, anche di carattere penale.
In più, esiste una regola che vieta ai traduttori di tradurre/asseverare documenti/atti per loro stessi, per i loro parenti ed affini.

Poi, capita spesse volte nell'ultimo tempo di sentir dire la gente che mi sollecita i servizi che...se non faccio loro sconti...si rivolgeranno ai traduttori della Romania o della Moldavia. Cose simili ho sentito anche da parte delle agenzie ai tempi quando collaboravo ancora con loro, queste ultime adducendo come giustificazione...la concorrenza...

Andate pure! Non Vi trattiene nessuno! Ma, nel momento in cui i Vostri documenti tradotti là sono respinti dalle varie istituzioni italiane, (o, nel caso dei documenti rilasciati in Italia necessari all'estero, non sono riconosciuti là, perché risultano privi di legalizzazione (apostille) dell'Italia, perché correte da noi, i traduttori dell'Italia e non da quelli dell'estero da Voi scelti perché i loro servizi costano "un po più di niente"? Per non parlare anche del fatto che spesse volte anche la qualità della traduzione stessa lascia fortemente a desiderare... Non di rado mi sono arrivate richieste di..."aggiustare" traduzioni fatte all'estero (ma anche in Italia, da...dilettanti che si auto-nominano "traduttori", fornendo traduzioni superficiali e piene di errori tramite agenzie che giocano con gli appalti, subappalti e sono poco o per niente interessate alla qualità).

Aggiustare una traduzione... Signori miei, sapete cosa chiedete?! In qualche modo la situazione è simile a questo:
Una donna va dalla sarta con quattro metri di stoffa per farsi fare un bel vestito su misura. La sarta...è una che "costa poco"... Quando la donna va a prendere il vestito pronto si accorge che in realtà al posto del vestito la sarta ha fatto una camicia...

Con questa camicia la donna corre da una sarta professionista chiedendole di aggiustarla e farla diventare il vestito che aveva in mente. Potrà mai questa accontentare la richiesta della cliente? Assolutamente no! Non così. Per far sì che la donna abbia il vestito desiderato occorrerà comprare altra stoffa e pagare la seconda sarta per la creazione di questo.
Così stanno le cose anche per il settore traduzioni.

Ci sono anche persone che mi raccontano che si sono trovate nella situazione di dover andare all'estero, nel Paese di origine, per richiedere i duplicati di vari documenti che si sono persi in occasione della spedizione all'estero per essere tradotti da traduttori meno costosi.

I vantaggi di rivolgersi direttamente ad un professionista presente sullo stesso territorio dove Vi trovate consistono nel fatto che esiste la possibilità di conoscersi ed incontrarsi di persona, di comunicare direttamente nel caso in cui occorrono chiarimenti riguardanti il testo dei documenti e di consegnare personalmente i Vostri documenti. Anche se la consegna dovrebbe essere fatta per posta, la spedizione è più veloce e c'è più sicurezza, in quanto esistono i servizi di "posta celere", "lettera raccomandata" e "lettera raccomandata 1" e di spedizione assicurata.
Invito tutti a riflettere e valutare tutti i pro e contro delle vari possibilità, quando dovete scegliere a chi affidare il servizio di traduzione ed i Vostri documenti personali.