Come cambia il classified advertising
Pubblicato da GliAffidabili Staff
Abbiamo già parlato in queste pagine dell’evoluzione del classified advertising (in Italiano il mercato degli annunci economici/inserzioni).
Il primo trend é stato il graduale spostamento dalla carta stampata all’online, come ha dimostrato il successo americano di Craiglist e di Kijiji seguito da miriadi di servizi simili in tutto il mondo: un trend destinato a crescere nel tempo se si guardano questi recenti numeri relativi al mercato americano.
Ciò detto é prematuro pensare ad un totale abbandono della carta stampata nonostante le forti difficoltà economiche che stanno incontrando i media tradizionali come dimostrano le notizie di questi giorni. I player più accorti hanno iniziato sapientemente ad utilizzare i due canali: in Italia, per esempio, il gruppo scandinavo che pubblica la nota rivista Secondamano non ha semplicemente creato la versione online dello stesso servizio, ma ha investito sull’online acquistando e sviluppando altre properties tra cui il sito Subito.it
Il secondo trend, più recente, é l’evoluzione del classified online in logica web 2.0: in un recente post abbiamo parlato della nascita del cosiddetto mercato del trustworthy classified (come l’ha definito Techcrunch) o social classified, cui anche GliAffidabili appartiene, ovvero l’applicazione dei concetti di partecipazione attiva degli utenti, reputation e feedback e al settore degli annunci economici. Tra i player americani più significativi in quest’ambito possiamo ricordare il recente Workstir, Angie’s List e Laborfair.
A conferma del fermento in questo settore TechCrunch ha appena annunciato la nascita di un nuovo player americano, Corkin.com, una sorta di incrocio tra Craiglist e Facebook.
C’è da scommettere che la “contaminazione” tra web2.0 e online classified continuerà: anche in questo caso penso che i modelli di online classified tradizionale e social classified possano coesistere. Per intanto ai secondi tocca il compito di affermarsi e di diventare popolari almeno quanto i primi.
