Il capitale reputazionale e l'economia etica
Pubblicato da admin
Prendo spunto da un bell’articolo pubblicato da Flavia su Veremamme.it (rubrica Marketing della Conversazione), che oltre a segnalarci nel suo articolo (cosa sempre gradita
) ha scritto un bel pezzo sull’importanza del “capitale reputazionale” nell’economia del futuro che é esattamente il perno su cui poggia l’iniziativa de GliAffidabili. Ne abbiamo parlato sul nostro blog a più riprese, per esempio qui.
E’ molto interessante il punto toccato da Flavia: la tradizionale legge della domanda e dell’offerta basata sull’incontro tra prezzo/quantità dovrà sempre più tenere in considerazione una terza dimensione, ovvero la reputazione (e aggiungo io soprattutto quando parliamo di servizi e non di prodotti, dove il bene per cui si paga é offerto direttamente dalla persona che lo eroga fisicamente). In altre parole, come sintetizzato efficacemente da Flavia “(..) tu potresti anche avere esattamente quello che cerco, nella quantità e qualità che voglio, al prezzo giusto per me, ma se qualcuno mi ha detto che sei un mascalzone difficilmente comprerò da te.”
Un altro aspetto, ben evidenziato dall’articolo, è che l’importanza della reputazione sociale non nasce certo su Internet, che é però uno straordinario veicolo per la sua costruzione e diffusione (come ben espresso anche in un recente post di David Armano che abbiamo ripreso nel blog).
A conferma del fatto che l’importanza del “capitale reputazionale” non deriva solo dall’osservazione empirica di alcune realtà (web e non), ma é un fenomeno ormai codificato e studiato, Flavia cita gli studi sull’economia etica di Adam Arvidsson che ha affermato tra l’altro “(…) la prossima economia sarà un’economia etica non più basata sul lavoro, come è stata l’ultima economia capitalistica, ma sull’abilità di costruire relazioni sociali eticamente significative”.
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http://www.gliaffidabili.it/blog/2010/02/gliaffidabili-e-veremamme-it/ GliAffidabili e VereMamme.it
