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Le pagine gialle (in Austria) sposano il social listing

Il business delle pagine gialle é in crisi da tempo un po’ in tutta Europa: i ricavi derivanti dalle inserzioni sulle directory cartacee, infatti, sono in flessione e non adeguatamente compensati dai ricavi provenienti dall’online. Guardando all’Italia, per esempio, i corsi azioniari del titolo Seat Pagine Gialle sono un segno evidente di questa crisi: la difficoltà nel trovare ed imporre un proprio modello online vincente alternativo alle inserzioni cartacee ha spinto alla fine Seat a diventare rivenditore di Google Adwords, il prodotto che consente di fare pubblicità acquistando keywords e link sponsorizzati sul noto motore di ricerca.
D’alra parte i player delle Directory, nel tentativo di non cannibalizzare il proprio business tradizionale, hanno fin qui osato ben poco sull’online limitandosi a riproporre lo schema esistente per la carta e rinunciando alle opportunità offerte da Internet: per esempio quasi nessuno consente di raccogliere feedback o recensioni degli utenti sui propri inserzionisti (es. ristoranti, attività commerciali,…) nel timore di scontentare i propri clienti paganti.
Oggi  Techcrunch Europe ha pubblicato la notizia che il principale editore austriaco delle Pagine Gialle (Herold) ha acquisito il 24% di Tupalo.com, una startup simile a Yelp e Qype, che consente ai propri utenti di esprire commenti e rencesioni su locali, bar, negozi, etc.  Uno degli effetti immediati dell’acquisizione prevede l’inserimento del link “Rate this business” a fianco degli inserzionisti online di Herold presenti anche tu Tupalo.
Forse qualcosa sta cambiando…

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