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Se cerchi un buon servizio fidati di chi lo ha provato!

RedBeacon e le sfide del local business

RedBeacon ha appena vinto (non senza qualche perplessità da parte della critica) l’edizione 2009 della prestigiosa startup competition TechCrunch50. RedBeacon si rivolge a persone che cercano e offrono servizi locali (es. pittori, personal trainer, giardinieri,…) e promette di rendere più efficiente ed efficace l’incontro tra domanda e offerta di servizi: il matching tra richieste ed offerte di servizio tiene in considerazione reputazione del fornitore di servizio,prezzo, disponibilità, etc.

Vi ricorda qualcosa ? :-)
Il servizio, pur con qualche differenza, ricorda GliAffidabili così come altri servizi americani già online da tempo (ServiceMagic, Workstir, etc.). Proprio il carattere non del tutto originale del servizio é alla base delle critiche mosse da alcuni blogger al primo premio vinto da RedBeacon.

A noi francamente interessa poco entrare nel merito di questa polemica, ma i post ed i commenti relativi a questo caso ci hanno suggerito altre riflessioni che ci piace condividere con voi.

1) Il local va di moda: delle 50 startup che hanno partecipato a TechCrunch50 almeno 11 si possono definire local oriented come illustra Andrew Shotland nel suo bel blog Local SEO Guide.

2) Due in particolare (la stessa RedBeacon e Yext) presentano molte affinità con GliAffidabili: questo ci fa ben sperare sulla scommessa che abbiamo fatto scegliendo un particolare segmento di local business (fornitori di servizi peer-to-peer vs. attività commerciali, vedete in proposito questo precedente post)

3) Al di là dell’idea di fondo (più o meno originale) e della provenienza dei fondatori di RedBeacon da Google (che contribuisce a dare autorevolezza al progetto) sarà come sempre fondamentale  per il successo della startup una forte capacità di execution. Il focus sul local business pone infatti tutta una serie di criticità ben documentate nel post di Greg Sterling tipiche di questo mercato su cui anche noi de GiAffidabili ci confrontiamo quotidianamente:

  • Capacità di attrarre traffico sul sito e creare consumer awareness (come ? SEO, Advertising, whitelabel, etc… sempre attuale in tal senso la prima regola di investimento di  Reid Hoffman)
  • Capillarità (a valle del test nella Bay area,  RedBeacon dovrà dimostrare di poter attrarre fornitori di servizi distribuiti capillarmente su tutto il territorio)
  • Capacità di vendere servizi al segmento small and medium business – SMBs – segmento attualmente un po’ confuso sulle diverse opportunità offerte dall’0nline advertising
  • Individuazione del giusto canale di contatto tra chi cerca e offre servizi (RedBeacon offre soltanto il contatto via web, ma il telefono sembra essere il canale preferito di contatto per i fornitori locali di servizi)

Il progetto é decisamente sfidante, ma offre anche molte opportunità (non potremmo pensare diversamente): in bocca al lupo RedBeacon !

  • e in bocca al lupo a voi ragazzi.
  • Crepi il lupo ! (ne abbiamo bisogno anche noi :) )
  • Beh, è una vostra gemellina, potevate esserci voi sul podio!

    Altra cosa: il Facebook Connect di questo blog non mi ha preso, non so come mai.
  • Luca
    Interessante l'articolo, l'unico problema che vedo di GliAffidabili rispetto ai competitor "americani"? La base utenti, in US se lanci un servizi (anche solo decente) hai una probabilita' molto piu' alta di avere successo.
  • @Giarty, grazie per i complimenti, per FB Connect stiamo facendo qualche verifica
    @Luca: vero quanto dici: in US il mercato é più ampio e più ricettivo verso i servizi online. Da non trascurare però che é anche più agguerrita la concorrenza: di servizi simili a RedBeacon in US se ne contano almeno una quindicina e non tutti potranno emergere
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