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La crisi finanziaria, la scomparsa di Babbo Natale e l'aumento dei doppi lavori
Pubblicato da GliAffidabili Staff
…più che il titolo di un post sembra quasi il nome di un film della Wertmuller, ma per quanto possa sembrarvi curioso esiste un filo logico tra questi tre fenomeni: crisi finanziaria, Babbo Natale ed i doppi lavori. Andiamo con ordine.
E’ cosa ormai risaputa che stiamo vivendo una delle peggiori crisi finanziarie ed economiche: da settimane giornali, Internet e TV non fanno che ricordarci che le borse sono crollate, la recessione é purtroppo una realtà e l’outlook per il 2009 é anche peggiore.
Una delle prime vittime delle recessione sembra proprio essere Babbo Natale: la notizia potrebbe apparire leggera (rispetto ai molti tagli di personale già annunciati dalle aziende) ma é a suo modo significativa. Ieri il Corriere della Sera commentava che molti Shopping Center americani, per ridurre la spese nel periodo natalizio, hanno deciso di fare a meno per quest’anno delle comparse che impersonano Santa Klaus e si prestano a fare le foto insieme ai bambini in visita ai centri commerciali. Segnale senz’altro poco rassicurante se si considera che i retailer realizzano normalmente nel periodo natalizio buona parte dei ricavi dell’anno e quindi normalmente non lesinano sulle spese per attrarre i consumatori.
Sulla stessa scia vi segnaliamo un’altra tendenza recentemente notata su GliAffidabili, dal nostro piccolo osservatorio sul mercato dei servizi tra privati in Italia. A scanso di equivoci quanto riportiamo non ha alcuna rilevanza statistica, ma puramente qualitativa.
Nelle ultime settimane abbiamo visto aumentare le inserzioni di coloro che offrono servizi nel week-end o dalle 18 in avanti: pensiamo che in parte ciò sia dovuto alla necessità di alcuni di iniziare a trovare qualche lavoretto extra per arrivare più comodamente alla fine del mese. Lo ripetiamo, é una deduzione tratta da un’osservazione empirica, ma sembra fare il paio con le dichiarazioni al Telegraph rilasciate dai nostri “cugini” inglesi di setyourrate.com a luglio scorso.