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L'Espresso strikes back

Dopo l’articolo apparso nel numero scorso (qui la versione online), in cui GliAffidabili.it veniva citato insieme ad altri servizi innovativi, questa settimana l’Espresso ci dedica un intero trafiletto. Continua..

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Ultime notizie dal mondo del classified advertising

Nelle ultime settimane sono apparse alcune notizie sul mondo del classified advertising (in Italiano “annunci gratuiti”) che ci piace commentare insieme:

  1. Negli Stati Uniti eBay (che controlla per chi non lo sapesse il sito di annunci Kijiji, presente anche in Italia), nel tentativo di raggiungere la popolarità del più noto Craigslist, sta pensando di cambiare il proprio nome in “eBay Classified“. Il nuovo nome, attualmente in fase di test nelle città di San Antonio e Pittsburgh, facendo leva sul ben più noto marchio eBay, dovrebbe garantire una maggiore visibilità al sito di annunci. Continua..

Come cambia il classified advertising

Abbiamo già parlato in queste pagine dell’evoluzione del classified advertising (in Italiano il mercato degli annunci economici/inserzioni). 
Il primo trend é stato il graduale spostamento dalla carta stampata all’online, come ha dimostrato il successo americano di Craiglist e di Kijiji seguito da miriadi di servizi simili in tutto il mondo: un trend destinato a crescere nel tempo se si guardano questi recenti numeri relativi al mercato americano.
Ciò detto é prematuro pensare ad un totale abbandono della carta stampata nonostante le forti difficoltà economiche che stanno incontrando i media tradizionali come dimostrano le notizie di questi giorni. I player più accorti hanno iniziato sapientemente ad utilizzare i due canali: in Italia, per esempio, il gruppo scandinavo che pubblica la nota rivista Secondamano non ha semplicemente creato la versione online dello stesso servizio, ma ha investito sull’online acquistando e sviluppando altre properties tra cui il sito Subito.it
Il secondo trend, più recente, é l’evoluzione del classified online in logica web 2.0: in un recente post abbiamo parlato della nascita del cosiddetto mercato del trustworthy classified (come l’ha definito Techcrunch) o social classified, cui anche GliAffidabili appartiene, ovvero l’applicazione dei concetti di partecipazione attiva degli utenti,  reputation e feedback e al settore degli annunci economici.  Tra i player americani più significativi in quest’ambito possiamo ricordare il recente Workstir, Angie’s List e Laborfair.
A conferma del fermento in questo settore TechCrunch ha appena annunciato la nascita di un nuovo player americano, Corkin.com, una sorta di incrocio tra Craiglist e Facebook.
C’è da scommettere che la “contaminazione” tra web2.0 e online classified continuerà: anche in questo caso penso che i modelli di online classified tradizionale e social classified possano coesistere. Per intanto ai secondi tocca il compito di affermarsi e di diventare popolari almeno quanto i primi.

Il mercato dei trustworthy classified

Come già raccontavo in passato definire precisamente lo scenario competitivo de GliAffidabili non é cosa semplice. La prima puntualizzazione che spesso ci tocca fare é che siamo diversi da un sito di annunci gratuiti (noti in Inglese con il nome di classified advertising), ma anche di questo abbiamo ampiamente dibattutto qui.
Nel tentativo di coniare un termine per il nuovo mercato cui ci rivolgiamo abbiamo usato in alcune presentazioni il termine “peer-to-peer services market”, evidenziando il carattere uno-a-uno dei servizi che si possono trovare su GliAffidabili e abbiamo scomodato anche la teoria della Blue Ocean strategy”  che suggerisce di rendere la concorrenza irrelevante mediante la creazione di nuovi mercati (dal bestseller di W. Chan Kim e Renee Mauborgne).
Questa settimana ci é venuto in soccorso TechCrunch che in un post dedicato alla presentazione di un nuovo player US simile a GliAffidabili ha definito il nostro mercato quello dei “Trustworthy classified“, traducibile in Italiano come mercato degli “Annunci affidabili”.
ll nuovo player americano si chiama Workstir e si affianca ai già noti Laborfair e ad un altro player che non conoscevo ma molto attivo Angie’s List. 
Al di là del nome più o meno azzeccato del mercato é importante segnalare due aspetti che emergono dal post di TechCrunch:

  1. Si conferma l’esistenza di una domanda per i servizi di “annunci affidabili”
  2. Si precisa che il modello dei servizi dedicati “annunci affidabili” é diverso e può coesistere con quello dei siti di classified advertising tradizionale alla Craiglist