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Astroturfing, chi era costui ?

Per la serie “non si finisce mai di imparare”, oggi ho scoperto leggendo Booking Blog (un ottimo blog sul web marketing turistico) che esiste un apposito termine inglese per indicare un fenomeno che ci sta molto a cuore e di cui abbiamo già  più volte parlato dalle pagine di questo blog. Continua..

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GliAffidabili e la "reputation economy"

Sull’ultimo numero della rivista americana Fast Company é apparso un articolo interessate sulle promesse e le sfide della cosiddetta “reputation economy“:  l’articolo, oltre che nella versione cartacea del magazine, é disponibile anche online  a questo indirizzo.
Il concetto di reputation economy é nato, sostiene l’autore del pezzo, per indicare che quando si partecipa per esempio a scrivere una voce di Wikipedia o si carica un video su Youtube, si ha la possibilità di accrescere la propria notorietà e fama online, vuoi accreditandosi come esperto su uno specifico argomento, vuoi contribuendo a diffondere materiale divertente. Ma il concetto si é evoluto rapidamente da quando le recensioni ed i commenti espressi online dagli utenti su prodotti e servizi sono diventati essi stessi degli user generated content.
Nell’articolo si parla infatti di alcuni siti americani che fanno del rating di servizi il cuore della propria community: tra gli altri Yelp, (fondato nel 2004 raccoglie oltre 4 milioni di recensioni dai ristoranti a servizi pubblici USA) , TripAdvisor (uno dei più noti siti di turismo dove gli utenti esprimono opinioni su hotel, resort e residence di tutto il mondo), Urbanspoon, (recensioni di ristoranti).
Molte community online, continua l’articolo, funzionano come piccole cittadine e non sono esenti da gossip, rapporti esclusivi e anche da piccole cause occasionali. Il problema consiste principalmente nel controllare e verificare l’autenticità delle recensioni degli utenti, scoraggiando comportamenti scorretti (es. utenti che si recensiscono a vicenda, recensioni negative per ripicche personali, etc….). E’ un tema di cui abbiamo già parlato a proposito de GliAffidabili
qui e qui.
E’ interessante riportare gli approcci utilizzati dai siti di cui sopra per limitare gli abusi degli utenti nel recensire i servizi.

  • I termini di utilizzo di Yelp, per esempio, vietano espressamente lo scambio di recensioni tra utenti: chi viene “pinzato” viene escluso dal sito.
    Yelp premia inoltre i recensori più attivi: la distribuzione delle recensioni mostra che il 10% degli utenti del sito pubblica circa il 90% delle recensioni. Gli utenti più collaborativi sono invitati a far parte della “Yelp Elite Squad” ed ammessi ad eventi e manifestazioni esclusivi.
  • TripAdvisor non punta invece ad una regolamentazione spinta:  Steve Kaufer, il fondatore, ha detto che quando riceve la lamentela di qualche proprietario di hotel per una recensione negativa sul sito gli spiega “E’ matematicamente impossibile per una singola recensione impattare negativamente il giudizio di un hotel quando sullo stesso albergo ci sono oltre 350 commenti”.
    Inoltre gli alberghi sospettati di giudizi fittizi ricevono un cartellino rosso: il fondatore di TripAdvisor sostiene che questo é un ottimo deterrente, più dell’espulsione, tanto é vero che delle oltre 250.000 proprietà elencate, solo 1.000 hanno ricevuto “l”ammonizione”.
  • Urbanspoon, invece, preferisce mescolare i giudizi degli utenti del sito a quelli di critici gastronomici professionisti e blogger che scrivono di cibo.

Tutte esperienze ed approcci interessati da cui é possibile trarre lezioni utili per gestire e moderare anche la community de GliAffidabili.

Incentivare i feedback e le recensioni degli utenti ?

Leggevo qui che Amazon ha appena depositato un brevetto per garantire l’esclusiva sui riconoscimenti da offrire agli utenti in cambio delle loro opinioni sui prodotti
Amazon non prevede di regalare premi o denaro a chi é più attivo nel recensire i prodotti sul web, piuttosto permetterà ai recensori più assidui di potersi fregiare di un piccolo stemma (es. top reviewer) che apparirà sotto il proprio nome.
L’idea mi sembra interessante e forse potrebbe trovare applicazione anche su gliaffidabili: d’altra parte può avere un senso premiare simbolicamente chi dedica più impegno a valutare prodotti/servizi a favore di tutta la comunità. Ovviamente é necessario vigilare per evitare abusi, ma se la gratifica é simbolica é più semplice scoraggiare comportamenti scorretti.
Resta il fatto che a leggere la ricerca di Universal McCann sui Social Media che ho già citato in altri due post precedenti, la propensione degli utenti a commentare prodotti e servizi su blog, siti di ecommerce, etc. é già di per sè naturalmente elevata. Voi che ne pensate ?

L'Italia e la vivacità nell'uso dei social media

Qualche giorno fa ho segnalato l’interessante ricerca appena pubblicata da Universal McCann sul ruolo centrale assunto dalla Rete come strumento per orientare opinioni su prodotti e servizi.
Mi soffermo in questo post su alcuni dei risultati contenuti nel capitolo “Proliferation of influencer channels” di particolare interesse per GliAffidabili:

  1. La crescita continua dei Social Media e la semplicità con cui gli utenti possono esprimere opinioni online hanno creato un’incredibile ricchezza di spazi dove condividere pensieri e commenti. Più del 30% del campione ha commentato almeno una volta al mese un prodotto/servizio su un blog e poco più del 28% ha inserito un suo giudizio su siti di e-commerce/retail.
  2. CIò che spinge gli utenti ad esprimere commenti su prodotti e servizi é prima di tutto la volontà di condividere una buona esperienza avuta personalmente o da amici fidati. Questa motivazione nel ranking finale svetta ben più in alto dell’aver avuto un’esperienza negativa, sfatando la convinzione che le persone esprimano su internet opinioni solo per lamentarsi.
  3. Gli utenti online credono ai commenti espressi da persone sconosciute quasi quanto a quelli espressi faccia a faccia da persone di fiducia. In particolare si attribuisce più valore ai commenti degli sconosciuti all’interno di un ambiente regolato, come le recensioni su Amazon o su un sito di aste come eBay. Da notare che la fiducia nei commenti online cresce al crescere del grado di istruzione degli intervistati.
  4. Un altro dato significativo: a dispetto dell’arretratezza italiana circa la diffusione delle connessioni a banda larga, l’Italia è tra i primi Paesi Occidentali per vivacità nell’uso di Internet come strumento per condividere opinioni e commenti. Per esempio rispetto all’abitudine di commentare online i film visti, l’Italia svetta sopra UK e USA ed é solo dietro ai Paesi asiatici (es. Corea del Sud, Filippine,..) e al Brasile dove la propensione all’uso dei social media é di gran lunga più sviluppata.

Che lezioni traiamo per GliAffidabili ? Che il mercato degli utenti internet sembra pronto per il nostro servizio e che, a dispetto delle convinzioni comuni, l’Italia può essere un perfetto Paese pilota per testare la nostra iniziativa.

Aziende senza segreti con il social rating

Uno dei più riusciti servizi online basati sul social rating, dopo GliAffidabili s’intende ;-) , é a mio parere Glassdoor.com 
Per social rating si intende il meccanismo che consente agli utenti di valutare con propri giudizi e commenti prodotti/servizi, persone e organizzazioni.
A tutti é probabilmente capitato di dover trovare un lavoro: spesso, anche quando il processo di selezione ha successo e si riceve un’offerta, ci si interroga se l’azienda sia effettivamente quella giusta e/o se la retribuzione proposta sia in linea con il ruolo che si ricoprirà.
Non di rado  ciò che si legge sui siti istituzionali delle aziende o viene detto dai selezionatori ai colloqui non corrisponde sempre all’effettivo clima che si respira in azienda e che solo chi ci lavora conosce veramente.
Se non si conosce qualcuno all’interno dell’azienda é molto complicato accedere a queste informazioni e si può correre il rischio di fare scelte avventate. In questo caso vi viene in soccorso Glassdoor che, attraverso le recensioni di chi vive all’interno delle stesse aziende, può fornirvi suggerimenti preziosi  (es. possibilità di crescita, rapporto lavoro/tempo libero, pro e contro,,…) e darvi degli insight preziosi anche sui livelli retributivi medi in base al ruolo che andrete a ricoprire.
La prossima volta che cercate lavoro, fateci un salto….

Garantire l'affidabilità dei feedback

“L’affidabilità conta!”: é uno dei pay-off del nostro servizio.
Infatti, come ripetiamo da tempo, per chi cerca un servizio é fondamentale poter trovare giudizi sulla reputazione di chi lo offre.
Sin dalla progettazione del sito, ci siamo interrogati su come poter garantire prima di tutto l’affidabilità dei feedback e dei commenti lasciati dagli utenti per evitare giudizi fasulli.
Piccola premessa: GliAffidabili, così come qualunque servizio basato sulla partecipazione attiva degli utenti (es. wikipedia, facebook,…) non può dichiararsi esente al 100% dal rischio fake: per esempio, su wikipedia sono apparse nel tempo descrizioni/recensioni false o oltraggiose, poi prontamente individuate e corrette.
Si dice, a ragione, che al crescere del numero di persone coinvolte in un progetto partecipativo l’”intelligenza collettiva” della rete riesce a neutralizzare e ad isolare tempestivamente i comportamenti scorretti, minimizzando dunque i rischi derivanti dall’uso improprio di questi strumenti.
Molti progetti web 2.0 (wikipedia inclusa) implementano comunque meccanismi per scoraggiare gli abusi. Anche su GliAffidabili abbiamo ragionato in questo senso.
1) In fase di iscrizione al sito, sia per chi offre che per chi cerca un servizio, é richiesto di inserire il codice fiscale. Sappiamo che alcuni “storgono il naso” per questo e forse qualche persona sceglie di non iscriversi, ma crediamo sia un utile deterente per evitare il proliferare di iscrizioni fittizie fatte al solo scopo di inserire feedback “di parte”.  Si potrebbe obiettare che é comunque  possibile creare dei codici fiscali finti, vero – su internet sono disponibili tool che consentono di creare codici fiscali a partire da nome, cognome e data di nascita – ma é sicuramente molto meno immediato e semplice iscriversi in tal modo.
2) Per poter inserire un feedback non basta essere iscritti al sito, ma é necessario essere “connessi” alla persona che si intende valutare. Questo obbliga chi vuole lasciare un feedback a contattare realmente il fornitore del servizio attraverso il sito e impedisce ai “simpaticoni della domenica” di lasciare commenti fasulli.

Referenze, commenti e giudizi…

I profili delle persone che offrono servizi iniziano ad aumentare, siamo molto contenti !
Significa che c’era proprio bisogno de GliAffidabili.it !

Diversamente dai siti di annunci tradizionali, per ottenere maggiore visibilità su GliAffidabili é fondamentale per chi offre servizi ottenere giudizi positivi da parte dei propri clienti.

Come fare ? Semplice: chiedi ai tuoi clienti di iscriversi al sito (é gratis !), di contattarti, di esprimere un giudizio su di te e di aggiungere un commento: gli utenti possono esprimere un giudizio da 1 a 5 e specificare attraverso un apposito form cosa pensano di te e delle tue capacità.

Maggiore é il numero dei voti e dei giudizi espressi, più é semplice per chi offre un servizio essere notati e scelti da chi cerca un servizio e per chi cerca orientarsi tra l’ampia offerta dei fornitori di servizi disponibili.

Commentate gente, commentate..