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Ultime notizie dal mondo del classified advertising
Pubblicato da admin
Nelle ultime settimane sono apparse alcune notizie sul mondo del classified advertising (in Italiano “annunci gratuiti”) che ci piace commentare insieme:
- Negli Stati Uniti eBay (che controlla per chi non lo sapesse il sito di annunci Kijiji, presente anche in Italia), nel tentativo di raggiungere la popolarità del più noto Craigslist, sta pensando di cambiare il proprio nome in “eBay Classified“. Il nuovo nome, attualmente in fase di test nelle città di San Antonio e Pittsburgh, facendo leva sul ben più noto marchio eBay, dovrebbe garantire una maggiore visibilità al sito di annunci. Continua..
La paura arriva…dagli annunci economici
Pubblicato da admin
Stavo leggendo il blog di Workstir, uno dei nostri comparable americani e sono stato incuriosito da alcuni post pubblicati verso la fine dell’anno scorso, aventi per oggetto i rischi che si corrono con i normali siti di annunci gratuiti.
In particolare Workstir prende di mira Craiglist, il noto sito di classified americano, citando alcuni fatti di cronaca che evidenzierebbero i rischi nascosti dietro gli annunci economici. Eccone una sintesi:
1) Un uomo in cerca di compagnia trova su Craiglist l’annuncio personale di una donna e la chiama. La invita a casa e le mostra una banconota da 100$ (importo pattuito per la prestazione che la donna dovrebbe “erogare”). Approfittando di una distrazione dell’uomo, la donna prende i soldi e tenta la fuga ma viene raggiunta e inizia una collutazione. A questo punto la donna urla per attirare l’attenzione del complice che la sta aspettando fuori: questi entra in scena e spara due colpi contro il malcapitato uomo alla ricerca di compagnia.
2) Una donna nel novembre del 2007 inserisce un annuncio su Craiglist per vendere una Porsche ad un prezzo irrisorio. Non appena individuato un possibile acquirente, la donna invita l’uomo a visionare l’auto chiedendogli di portare con sè un anticipo di 4.700$. Ad un segno convenuto la donna fa entrare in azione quattro complici che rapinano l’uomo dei soldi che aveva portato con sè. Una scena analoga si era già ripetuta nel 2002 sempre ad opera della stessa truffatrice.
State in guardia dagli annunci gratuiti e fidatevi solo di chi può provare la sua affidabilità
Come cambia il classified advertising
Pubblicato da GliAffidabili Staff
Abbiamo già parlato in queste pagine dell’evoluzione del classified advertising (in Italiano il mercato degli annunci economici/inserzioni).
Il primo trend é stato il graduale spostamento dalla carta stampata all’online, come ha dimostrato il successo americano di Craiglist e di Kijiji seguito da miriadi di servizi simili in tutto il mondo: un trend destinato a crescere nel tempo se si guardano questi recenti numeri relativi al mercato americano.
Ciò detto é prematuro pensare ad un totale abbandono della carta stampata nonostante le forti difficoltà economiche che stanno incontrando i media tradizionali come dimostrano le notizie di questi giorni. I player più accorti hanno iniziato sapientemente ad utilizzare i due canali: in Italia, per esempio, il gruppo scandinavo che pubblica la nota rivista Secondamano non ha semplicemente creato la versione online dello stesso servizio, ma ha investito sull’online acquistando e sviluppando altre properties tra cui il sito Subito.it
Il secondo trend, più recente, é l’evoluzione del classified online in logica web 2.0: in un recente post abbiamo parlato della nascita del cosiddetto mercato del trustworthy classified (come l’ha definito Techcrunch) o social classified, cui anche GliAffidabili appartiene, ovvero l’applicazione dei concetti di partecipazione attiva degli utenti, reputation e feedback e al settore degli annunci economici. Tra i player americani più significativi in quest’ambito possiamo ricordare il recente Workstir, Angie’s List e Laborfair.
A conferma del fermento in questo settore TechCrunch ha appena annunciato la nascita di un nuovo player americano, Corkin.com, una sorta di incrocio tra Craiglist e Facebook.
C’è da scommettere che la “contaminazione” tra web2.0 e online classified continuerà: anche in questo caso penso che i modelli di online classified tradizionale e social classified possano coesistere. Per intanto ai secondi tocca il compito di affermarsi e di diventare popolari almeno quanto i primi.