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Il Mondo parla de GliAffidabili
Pubblicato da GliAffidabili Staff

Iniziamo il nuovo anno con un post della serie “Dicono di noi”, che ci sembra di ottimo auspicio per questo 2009.
Sul noto settimanale economico “Il Mondo” in edicola questa settimana si parla de GliAffidabili a pag. 50 nell’articolo “Più link al business” a proposito del crescente uso dei social network per fini professionali. Ecco cosa si dice di noi:
“(…) Anche l’Italia risente di questa crescita, per esempio con il successo de GliAffidabili.it, sito che mette online richieste e offerte di lavoro dalla baby sitter all’architetto tutto incentrato su un sistema di valutazione che si basa sul feedback che viene dato all’utente al termine di ogni lavoro svolto, un eBay delle persone come é stato definito. Un’idea forte che sta dando i suoi frutti, tanto che GliAffidabili.it é rientrato tra le 6 startup italiane selezionate da MindTheBridge.com per il Silicon Valley Tour 2009.”
L’articolo é corredato anche da uno screenshot con l’header del sito.
Ringraziamo Gabriele Niola, l’autore dell’articolo, per averci segnalato.
La crisi economica e l'impatto sui social network
Pubblicato da GliAffidabili Staff
Qualche giorno fa ho letto una notizia su Webnews che riprendeva un’agenzia Reuters a proposito della crisi economica e del suo impatto sui Social Network. Sembra infatti che a causa dei licenziamenti messi in atto dalle aziende di mezzo mondo, le persone per cercare una nuova occupazione stiano puntando sui social network come Linkedin e Xing. Il responsabile europeo di Linkedin, Kevin Eyres, ha dichiarato addirittura che nelle ultime settimane si conta un’iscrizione nuova ogni secondo !
A me la cosa non sorprende più di tanto, perchè tra le mie conoscenze dirette (e anche prima della crisi), Linkedin é diventato un apprezzatissimo strumento per trovare lavoro, e non solo per mantenere il proprio network di contatti. Non é un caso che anche gli headhunter in Italia stiano utilizzando Linkedin e altri social network professionali per individuare potenziali candidati da sottoporre poi alle aziende clienti.
GliAffidabili é diverso da Linkedin, ma come abbiamo già ricordato in un post precedente, nel nostro piccolo anche noi stiamo assistendo ad un’accelerazione degli iscritti nell’ultimo periodo e all’aumento delle persone che offrono le proprie prestazioni al di fuori degli orari d’ufficio canonici.
Modello di business
Pubblicato da GliAffidabili Staff
Quando si tratta con un investitore potenzialmente interessato ad investire in una startup, la discussione sulla sostenibilità del business model é un must. In particolare é necessario spiegare, assumption e numeri alla mano, dove é necessario investire (personale, sviluppo software, marketing, etc.) e da dove arriveranno i ricavi (vendita prodotti/servizi, pubblicità,…).
Qual è il modello di business de GliAffidabili ?
Tralasciando la parte di investimenti/costi e focalizzandoci solo sul lato dei ricavi, possiamo dire che GliAffidabili adotta un modello di business Freemium, unione dei termini “Free+Premium”: in pratica significa che tutti i servizi di base continueranno ad essere gratuiti, mentre alcuni servizi accessori a valore aggiunto saranno a pagamento. Il principio su cui si basa il modello é che i ricavi generati dagli utenti paganti acquistando i servizi Premium, consentono di offrire i servizi di base gratuitamente a tutti.
Sono moltissimi i servizi web che si basano su questo modello, e molti si utilizzano quotidianamente: es. Skype, che permette di telefonare gratis in tutto il mondo da PC a PC ma offre servizi a pagamento nel caso si vogliano chiamare numeri di rete fissa o cellulari, Linkedin il social network dei professionisti, o lo stesso WordPress una delle più note piattaforme per la gestione dei blog (incluso il nostro !).
Chris Anderson, l’editor di Wired e l’autore dell’acclamato The Long Tail sta per pubblicare un nuovo libro dal titolo Free con l’obiettivo di esplorare tutti i modelli di business sostenibili basati sull’offerta di servizi gratuiti. Per chi fosse interessato alle anticipazioni del libro vi consiglio di seguire il blog di Anderson.