Archivio per la tag 'workstir'
Questa me l'ero persa…
Pubblicato da admin
Nell’ultima infornata di notizie a proposito del giovane ma frizzante segmento del social classified/directory (1° premio RedBeacon a TechCrunch50, acquisizione di Gigpark, matrimonio tra Pagine Gialle e Tupalo) mi ero perso che Workstir (fondato in USA quasi in contemporanea con GliAffidabili nel 2008) è entrato nell’incubator programme del seed fund FbFund di Facebook. Continua..
La paura arriva…dagli annunci economici
Pubblicato da admin
Stavo leggendo il blog di Workstir, uno dei nostri comparable americani e sono stato incuriosito da alcuni post pubblicati verso la fine dell’anno scorso, aventi per oggetto i rischi che si corrono con i normali siti di annunci gratuiti.
In particolare Workstir prende di mira Craiglist, il noto sito di classified americano, citando alcuni fatti di cronaca che evidenzierebbero i rischi nascosti dietro gli annunci economici. Eccone una sintesi:
1) Un uomo in cerca di compagnia trova su Craiglist l’annuncio personale di una donna e la chiama. La invita a casa e le mostra una banconota da 100$ (importo pattuito per la prestazione che la donna dovrebbe “erogare”). Approfittando di una distrazione dell’uomo, la donna prende i soldi e tenta la fuga ma viene raggiunta e inizia una collutazione. A questo punto la donna urla per attirare l’attenzione del complice che la sta aspettando fuori: questi entra in scena e spara due colpi contro il malcapitato uomo alla ricerca di compagnia.
2) Una donna nel novembre del 2007 inserisce un annuncio su Craiglist per vendere una Porsche ad un prezzo irrisorio. Non appena individuato un possibile acquirente, la donna invita l’uomo a visionare l’auto chiedendogli di portare con sè un anticipo di 4.700$. Ad un segno convenuto la donna fa entrare in azione quattro complici che rapinano l’uomo dei soldi che aveva portato con sè. Una scena analoga si era già ripetuta nel 2002 sempre ad opera della stessa truffatrice.
State in guardia dagli annunci gratuiti e fidatevi solo di chi può provare la sua affidabilità
Come cambia il classified advertising
Pubblicato da GliAffidabili Staff
Abbiamo già parlato in queste pagine dell’evoluzione del classified advertising (in Italiano il mercato degli annunci economici/inserzioni).
Il primo trend é stato il graduale spostamento dalla carta stampata all’online, come ha dimostrato il successo americano di Craiglist e di Kijiji seguito da miriadi di servizi simili in tutto il mondo: un trend destinato a crescere nel tempo se si guardano questi recenti numeri relativi al mercato americano.
Ciò detto é prematuro pensare ad un totale abbandono della carta stampata nonostante le forti difficoltà economiche che stanno incontrando i media tradizionali come dimostrano le notizie di questi giorni. I player più accorti hanno iniziato sapientemente ad utilizzare i due canali: in Italia, per esempio, il gruppo scandinavo che pubblica la nota rivista Secondamano non ha semplicemente creato la versione online dello stesso servizio, ma ha investito sull’online acquistando e sviluppando altre properties tra cui il sito Subito.it
Il secondo trend, più recente, é l’evoluzione del classified online in logica web 2.0: in un recente post abbiamo parlato della nascita del cosiddetto mercato del trustworthy classified (come l’ha definito Techcrunch) o social classified, cui anche GliAffidabili appartiene, ovvero l’applicazione dei concetti di partecipazione attiva degli utenti, reputation e feedback e al settore degli annunci economici. Tra i player americani più significativi in quest’ambito possiamo ricordare il recente Workstir, Angie’s List e Laborfair.
A conferma del fermento in questo settore TechCrunch ha appena annunciato la nascita di un nuovo player americano, Corkin.com, una sorta di incrocio tra Craiglist e Facebook.
C’è da scommettere che la “contaminazione” tra web2.0 e online classified continuerà: anche in questo caso penso che i modelli di online classified tradizionale e social classified possano coesistere. Per intanto ai secondi tocca il compito di affermarsi e di diventare popolari almeno quanto i primi.
Il mercato dei trustworthy classified
Pubblicato da GliAffidabili Staff
Come già raccontavo in passato definire precisamente lo scenario competitivo de GliAffidabili non é cosa semplice. La prima puntualizzazione che spesso ci tocca fare é che siamo diversi da un sito di annunci gratuiti (noti in Inglese con il nome di classified advertising), ma anche di questo abbiamo ampiamente dibattutto qui.
Nel tentativo di coniare un termine per il nuovo mercato cui ci rivolgiamo abbiamo usato in alcune presentazioni il termine “peer-to-peer services market”, evidenziando il carattere uno-a-uno dei servizi che si possono trovare su GliAffidabili e abbiamo scomodato anche la teoria della “Blue Ocean strategy” che suggerisce di rendere la concorrenza irrelevante mediante la creazione di nuovi mercati (dal bestseller di W. Chan Kim e Renee Mauborgne).
Questa settimana ci é venuto in soccorso TechCrunch che in un post dedicato alla presentazione di un nuovo player US simile a GliAffidabili ha definito il nostro mercato quello dei “Trustworthy classified“, traducibile in Italiano come mercato degli “Annunci affidabili”.
ll nuovo player americano si chiama Workstir e si affianca ai già noti Laborfair e ad un altro player che non conoscevo ma molto attivo Angie’s List.
Al di là del nome più o meno azzeccato del mercato é importante segnalare due aspetti che emergono dal post di TechCrunch:
- Si conferma l’esistenza di una domanda per i servizi di “annunci affidabili”
- Si precisa che il modello dei servizi dedicati “annunci affidabili” é diverso e può coesistere con quello dei siti di classified advertising tradizionale alla Craiglist
