FotoRinascita: per le donne che desiderano ritrovarsi grazie alla fotografia
Massimo Prizzon
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1. FotoRinascita: per le donne che desiderano ritrovarsi grazie alla fotografia
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Categoria:
fotografo
- Prezzo: su preventivo
- Disponibilitá: disponibile su richiesta
- Servizio offerto in:
- Milano
Specialità
Ho cominciato fotografando paesaggi urbani e architetture (che continuo a ritrarre). Ma quando Roberto Mutti, critico e curatore fotografico - che ha curato anche la mia prima mostra - ha visto alcuni miei ritratti mi ha suggerito di continuare su quella strada. E così ho fatto, cominciando a lavorare fra l'altro a un progetto sulle donne: L'anima in corpo, che sfocerà in una grande mostra a breve.
Per L'anima in corpo non ritraggo modelle, attrici, o veline, ma solo donne "normali", in bianco e nero, con l'intento di dimostrare che la bellezza non è necessariamente l'adesione ai canoni formali proposti dalla moda e dai mass media, ma è anche (e forse soprattutto) quella che nasce dall'accettazione di sè e che uno sguardo fotografico amorevole è in grado di portare alla luce.
Sono state proprio le mie "modelle", se così vogliamo chiamarle, donne di estrazione e di età molto diverse, a dirmi che grazie all'esperienza vissuta con me si erano sentite "rinascere"; e sempre loro mi hanno suggerito di mettere a disposizione di altre donne questa mia dote.
Così nasce FotoRinascita, che si affianca al mio lavoro di ricerca per le mostre che continuo a fare. Se anche tu sei interessata contattami: ti mostrerò volentieri i miei lavori e insieme si potrà decidere se, come e quando FotoRinascita potrà fare bene anche a te.
Una quota di ogni ricavo di FotoRinascita viene investita a favore di “pangeaprogettoitalia – un microcredito contro la violenza ”, il progetto della Fondazione Pangea Onlus (www.pangeaonlus.org) a favore delle donne che in Italia hanno subito violenza.
Esperienza professionale
Laureato in architettura, ho cominciato a fotografare a livello amatoriale negli anni ’70. Dopo anni di lavoro prima come architetto, poi in editoria, nel marketing e nella comunicazione nel 2003 ho deciso di lasciare tutto e di fare (finalmente) della mia passione il mio mestiere mestiere.
Nel 2004 ho incontrato Lanfranco Colombo, che Piegrgiorgio Branzi definì "Il perno che fa muovere la fotografia italiana".
E' stato Lanfranco a spingermi a continuare: mi ha detto che ho occhio fotografico, senisbilità artistica e talento. E grazie a lui ho tenuto la mia prima mostra: Roberto Mutti l'ha vista e mi ha scritto una breve, ma bellissima recensione su La Repubblica.
Da allora di mostre ne ho fatte circa 20, fra personali e collettive, e ne ho in programma due ancora per quest'anno, fra cui L'anima in corpo.
Pur continuando a fotografare città e architetture (oltre a tram, autobus, filovie e depositi autofilotranviari per motivi professionali), pur continuando nelle mie ricerche fotografiche che ho battezzato TransFigurazioni, la mia vera, grande passione è ormai il ritratto, in particolare il ritratto femminile.
Mi piace aggiungere che faccio parte di Tau Visual (Associazione Italiana Fotografi Professionisti), Ascofoto (Associazione Nazionale Commercianti di Articoli Foto Digital Imaging, Fotografi e Mini Laboratori), Asseprim (Associazione Servizi Professionali per le Imprese) e CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato)
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